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L’Inter crolla in Germania Pari il derby Viola-Roma

L’Inter crolla in Germania Pari il derby Viola-Roma

Europa League, andata ottavi di finale. Il Torino messo sotto dallo Zenit Il Napoli travolge al San Paolo la Dinamo Mosca grazie a una tripletta di Higuain

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ROMA. Luci e ombre per le formazioni italiane impegnate nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. Sorridono Roma e Napoli, mentre masticano amaro Fiorentina, Inter e Torino.

La Fiorentina pareggia il derby italiano con la Roma. Al “Franchi” i viola vanno avanti con un gol di Ilicic al 17’ del primo tempo, ma i giallorossi trovano l’1-1 al 32’ della ripresa con Keita. Protagonista del match è anche il portiere viola Neto, che nella ripresa para un rigore a Ljajic. Sfortunati i giallorossi, che nel primo tempo perdono per infortunio prima De Rossi e poi Manolas. Resta comunque apertissima la sfida di ritorno all’Olimpico.

Festa grande invece per il Napoli, che - trascinato da un Higuain stellare - supera per 3-1 la Dinamo Mosca al San Paolo. La squadra di Benitez va sotto dopo appena due minuti di gioco (gol di Kuranyi), ma è capace di reagire e ribaltare la gara. Tutto grazie a una tripletta di Higuain, che segna al 25’ e al 31’ (rigore) del primo tempo, per poi chiudere i conti al 10’ della ripresa. Quando i russi erano rimasti in dieci per l’espulsione di Zobnin.

La campagna di Russia è amara per il Torino. I granata si arrendono 2-0 nel gelo di San Pietroburgo e ora sono chiamati all’impresa nel ritorno per proseguire l’avventura continentale. A lanciare lo Zenit sono le reti di Witsel e di Criscito, ma a pesare sul risultato, indubbiamente, anche l’espulsione di Benassi dopo appena 28 minuti. Gara di grandissima sofferenza per la formazione di Ventura, praticamente mai capace di rendersi pericolosa davanti al maggior tasso tecnico di Hulk e compagni. Non basta la bella prestazione difensiva, che perlomeno impedisce alla squadra di Villas Boas di chiudere già all’andata il discorso qualificazione.

In Germania crolla l'Inter che viene battuta 3-1 dal Wolfsburg. Gli errori di Palacio e soprattutto di Carrizo compromettono la partita e la qualificazione ai quarti di Europa League. Illusoria la rete dell'argentino dopo soli 6', perché i padroni di casa recuperano e poi trovano il doppio vantaggio firmato da De Bruyne. L'Inter “copetera” chiesta da Mancini, dura una ventina di minuti, poi torna la squadra schiava dei propri punti deboli. Preoccupante la prova dei nerazzurri nel secondo tempo: ai soliti buchi difensivi si uniscono un centrocampo inconsistente e un attacco poco incisivo. Non si salva neppure Mancini. Lascia perplessi la scelta di affidarsi a Carrizo, perché al portiere va gran parte della responsabilità della debacle. Dubbi anche sulla decisione di cambiare sistema di gioco sostituendo Hernanes con Vidic.

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