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Semplici scuote la sua Spal

Semplici scuote la sua Spal

Il mister ammette: «Gruppo depresso, ho dovuto farmi sentire. Dobbiamo migliorare»

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Mister Leonardo Semplici, che Spal ha ritrovato dopo il pari con il Prato e al suo rientro da Coverciano?

«In generale, ho visto un gruppo un po’ depresso e ho anche dovuto farmi sentire. Noi creiamo, proviamo a giocare, ma otteniamo poco in termini di risultati rispetto alla mole prodotta. Anche nell’ultima gara abbiamo avuto 4/5 opportunità, ma non ce l’abbiamo fatta a fare gol; altri fanno un solo tiro in porta, segnano e vincono. Dobbiamo migliorarci su ogni versante: stiamo facendo le cose giuste, ma ancora non basta e quindi dobbiamo far tutti qualcosa di più, a partire da me».

Cosa manca a questa Spal?

«Non ho il termine adeguato. Non è questione di voglia, perché i ragazzi hanno determinazione e si gioca con la giusta grinta. Non credo che si possa dare nemmeno la colpa all’attacco, perché in fase offensiva fatichiamo tutti. Questa settimana abbiamo intensificato le esercitazioni sui tiri in porta, per cercare di migliorare questo aspetto legato alla conclusione delle azioni. E anche lo sfruttare le palle vaganti deve diventare una nostra prerogativa, non va mai dato per scontato che il giocatore avversario faccia bene».

Qual è la situazione di Silvestri, Lazzari, che ha lavorato a parte, e Rovini, che non ha concluso la seduta?

«Silvestri e Filippini sono out e non convocabili, Lazzari è tornato dalla Nazionale con un problema e vedremo dopo la rifinitura se lo recupereremo, ma al momento è più no che sì, per Rovini penso che si tratti di un leggero affaticamento e mi auguro che sia nulla di preoccupante».

Ha provato a lungo sugli esterni in difesa Nava e Di Quinzio: può essere la soluzione?

«Può esserla. Di Quinzio è una possibilità che già abbiamo visto in quel ruolo a partita in corso. Per me è un giocatore importante in questa squadra».

Togni testato ancora mezz’ala: può giungere la sua ora in quel ruolo?

«Abbiamo diverse possibilità, ma può essere. In generale, voglio inserire qualità, voglio giocatori in quella zona e davanti che con i loro movimenti possano creare delle difficoltà alla difesa del Grosseto».

Come descriverebbe la formazione toscana e che atteggiamento pensa assumerà contro di voi?

«Loro sono partiti con ben altre ambizioni e hanno dovuto fare la squadra due volte. Hanno qualità, con giocatori di categoria e non hanno vincoli di età. Davanti giocheranno probabilmente Torromino e Fofana: dovremo fare attenzione. Si metteranno in tanti dietro la linea della palla e cercheranno di ripartire mettendoci in difficoltà. Noi dovremo essere bravi nella circolazione della sfera e soprattutto nella finalizzazione».

Cosa si aspetta dalla sua Spal in questa gara?

«È un’altra finale, va affrontata con rispetto e consapevolezza. La partita di Teramo, contro una delle squadre al vertice del campionato, ci ha dato molta forza. Ora dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi. La rabbia per alcuni risultati negativi anche in presenza di buone prestazioni dobbiamo essere bravi a trasformarla in carica positiva».

Quanti punti pensa servano per la salvezza?

«Non ho fatto conteggi. A 45 penso ci possa essere la tranquillità, ma intanto dobbiamo iniziare portando a casa questi tre contro il Grosseto».

Andrea Tebaldi

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