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Spal, alle 5 della sera per matare il Grosseto

di Paolo Negri
Spal, alle 5 della sera per matare il Grosseto

Al “Mazza” un confronto che vale doppio e che i biancazzurri vogliono vincere I tre punti mancano dall’1 febbraio: ottenendoli si ipotecherebbe la salvezza

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FERRARA. Alle 5 della sera, il sabato, la gente di Ferrara solitamente inizia la “vasca”. Non si tratta di orario e giorno da calcio. Da Spal. Oggi, però, è doverosa un’eccezione. Prima il “Mazza”, poi ci sarà tempo per l’aperitivo.

I biancazzurri chiamano. Avversario di turno, il Grosseto. I giocatori toscani sono soprannominati “i torelli”, perchè il Grosseto è il toro, un po’ il simbolo della Maremma. E allora la Spal sa cosa le resta da fare, alle 5 della sera: matare l’avversario, sportivamente e metaforicamente parlando.

Sfida diretta. Partita che vale doppio. Abusiamo pure di tutte le frasi fatte del vecchio dizionario calcistico. Ma la verità di fondo è lì, innegabile: Spal a quota 34, biancorossi con 33 punti (1 è stato tolto causa penalizzazione). Significa che sono rispettivamente a +4 e +3 sui play out. Morale: chi perde rischia di inguaiarsi assai, per quanto il turno proponga altri scontri diretti che potrebbero ridurre i danni di chi dovesse finire ko al “Mazza”. Un pareggio le manterrebbe “sospese”. Una vittoria proietterebbe la Spal verso la salvezza, mentre il Grosseto con un eventuale successo respirerebbe decisamente meglio di quanto stia facendo ora. Ecco, il nocciolo è proprio questo. La Spal vuole imporsi. Deve farlo. L’ultima affermazione (interna, e assoluta) risale all’1 febbraio: 1-0 al Gubbio. Le ultime cinque partite hanno regalato solo 3 punti alla squadra di mister Semplici. Bottino misero, anche perchè i due confronti casalinghi con San Marino e Prato hanno fruttato appena due pareggi. Ecco perchè col Grosseto serve proprio l’inversione di tendenza. Netta. Non sarà facile, almeno in teoria. Però i toscani vivono giorni turbolenti e potrebbero essere poco sereni: un particolare da cui trarre vantaggio. Così come dovrà farsi valere il “fattore Mazza”. La Spal è chiamata a giocare in casa tutti i restanti scontri diretti (Grosseto, appunto; poi Pro Piacenza, Forlì, Tuttocuoio e Pistoiese): la tranquillità passa attraverso la capacità di sfruttare il calendario, a iniziare da oggi. Ricetta per battere il Grosseto? Convinzione, determinazione, concretezza, spirito collettivo, capacità individuali. Senza dimenticare un minimo di qualità di gioco. Non aspettiamoci chissà cosa, non pretendiamo più di quanto ormai si possa chiedere, ma confidiamo in una prova globalmente all’altezza e coronata dalla vittoria finale. Vogliamo credere che la Spal ne abbia le capacità. Soprattutto oggi, in occasione di un appuntamento cruciale per il seguito della stagione.

Colosimo. La gara verrà preceduta da un minuto di silenzio in memoria di Luca Colosimo, il 30enne arbitro torinese morto lunedì scorso - a causa di un incidente stradale - mentre era ormai alle porte di casa dopo aver diretto Spal-Prato.

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