Juve spietata, Morata mata il Palermo
Ai bianconeri basta una stoccata del bomber spagnolo per espugnare il “Barbera” e avvisare il Borussia Dortmund
PALERMO. Un gran gol del neoentrato Alvaro Morata permette alla Juventus di espugnare Palermo, blindare ulteriormente il primato portandosi a +14 sulla Roma e guardare con fiducia alla delicata trasferta di Dortmund in Champions League. Al “Barbera” va in scena l’ennesima prova di forza dei bianconeri, che con una prestazione non brillante ma decisamente solida hanno la meglio in un impegno che nascondeva più di un’insidia. Dalla gemma di un Morata sempre più decisivo arrivano tre punti d’oro per Allegri e un altro tassello sulla strada di uno scudetto ormai davvero ad un passo.
Il tecnico incassa l’ennesima vittoria stagionale con il solito aplomb. È chiaro che la testa è a Dortmund, nonostante anche in Sicilia la Juve non abbia rinunciato, se non in parte, ai suoi uomini migliori. Un successo sofferto, ma non per l'aggressività dei rosanero, quanto per la difficoltà a trovare le giuste misure. «Abbiamo concesso poco - ha detto - eccetto un contropiede nel primo tempo. Poi nel secondo tempo la squadra ha gestito. Il gol di Morata è meraviglioso, era la prima volta che puntava l'avversario, doveva farlo prima. Non si può dire che abbiamo sofferto perché non ci hanno fatto nemmeno un tiro in porta. Ricordiamoci che il Palermo è fortissimo in casa. Questa vittoria ci avvicina sempre più allo scudetto, ma la strada è ancora lunga - ha ribadito - Sono contento per il recupero di Barzagli e per la partita da titolari di De Ceglie e Sturaro. In più, mi piace vincere 1-0 perché vuol dire che la squadra è solida e concentrata».
Adesso tocca al Dortmund cercare di contrastare la Juve, forte della vittoria casalinga per 2-1 nell’ottavo di Champions. «Ci arriviamo bene - ha spiegato Allegri - Tevez ha giocato perché non volevo farlo stare fermo troppo tempo. Per Dortumund spero di recuperare anche Pirlo. Arriviamo a questo appuntamento con la squadra migliore per giocare quella partita, poi per passare un ottavo di Champions serve anche molta attenzione e un po’ fortuna. Dobbiamo fare ancora meglio, ci servono due gol, ma abbiamo buone possibilità di passare». Raggiante per il gol, il decimo stagionale (sette in campionato), Alvaro Morata. «Era una partita importante – ha sottolineato – dovevano vincere e non era facile. È vero che qualche volta sono un po’ egoista, non riesco ad alzare la testa per cercare i compagni, devo migliorare su questo aspetto e devo anche sforzarmi di non defilarmi troppo e giocare più al centro».
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