Mobyt per un altro passo in direzione play off
Arriva Tortona e i biancazzurri voglio tornare al successo Dopo la sosta e due amichevoli vinte, Ferri & C. puntano almeno al quarto posto
FERRARA. Un mesto ritorno da Recanati, un fine settimana di riposo, le sfide per assegnare la Coppa Italia, qualche acciacco, i buoni (e vittoriosi) test con Andrea Costa e Dinamica, la doccia fredda dovuta all’annuncio che Mobyt Spa non sarà più sponsor della Pallacanestro Ferrara. Sono successe tante cose in queste due settimane, ma ora è tornato il momento di pensare solo a quanto succede sulle tavole di legno del Pala Hilton Pharma. Al termine della stagione regolare mancano sei partite, e saranno quelle che serviranno per formare la griglia play off. Un sogno per la Mobyt, che ha già vinto il suo campionato entrando nell’A2 unica del prossimo anno, ma che, dopo le nove vittorie in dieci gare e la scalata la classifica, ora vuole giocarsi tutte le carte per entrare nelle prime quattro. Certo, la concorrenza è agguerrita: oltre alle due battistrada Treviso e Ravenna, ci sono molte squadre alle spalle di Ferrara che puntano in alto. Ecco perché, dopo la sosta, è necessario che i biancazzurri tornino a incamerare punti.
La sconfitta di Recanati ha dimostrato una volta di più che di qui alla fine conquistare vittorie sarà durissimo. L’agonismo aumenta, il gioco fisico prenderà il sopravvento su quello tecnico e tenere i nervi saldi sarà importantissimo. Come dire che il clima play off si respira già ora e in campo si deve arrivare concentrati e pronti a tutto.
«La squadra ha lavorato bene in questi giorni - ha sottolineato il ds Andrea Pulidori - e, a parte i contrattempi fisici che hanno costretto alcuni giocatori a restare fermi, come Hasbrouck, Benfatto e Ferri, il livello degli allenamenti è stato buono, così come il rendimento nelle amichevoli a Imola e Mantova. Abbiamo giocato un buon basket».
Contro Tortona, la Mobyt sarà al completo, nonostante qualche acciacco. Il tema sarà cercare di reagire alle soluzioni tattiche degli avversari, ma anche limitare importanti individualità, come gli americani Galloway e Crockett, due giocatori che hanno fatto già molto male nel match d’andata, perso 90-70. Ovviamente Tortona non è solo i suoi due stranieri: ci sono giocatori come Tavernari, Simoncelli, Rotondo e l’esperto Losi. Insomma, una formazione che è vero che vince più in casa che fuori, ma che sarà da affrontare con tutte le energie possibili, anche perché Tortona ha rotazioni ampie e capacità di tenere sempre il ritmo molto alto.
La sfida di oggi sarà fondamentale per il cammino della Mobyt verso i play off e, tra l’altro, arriva in un momento delicato, reso tale anche dal fulmine a ciel sereno del disimpegno del main sponsor: «Il contorno - ammette Pulidori - non aiuta. Le ultime notizie non avranno una conseguenza diretta sul campo, ma è pur sempre vero che i giocatori sono uomini e gli ultimi fatti potrebbero avere ripercussioni. Io spero di no, ma non posso certo escluderlo a priori, anche perché si stavano già facendo riflessioni sul futuro. Non ho parlato direttamente con i giocatori, ma è vero che da ieri i procuratori si stanno informando su ciò che sta accadendo a Ferrara. In ogni caso, sarà importante restare concentrati solo sul campionato».
Ed è ciò che devono fare giocatori e pubblico. C’è un play off da conquistare e per farlo ci sono ancora sei gare: tre a Ferrara e tre in trasferta. Spetterà poi al presidente Bulgarelli e al suo staff trovare un nuovo main sponsor per la prossima stagione. Sapendo che a Ferrara l’entusiasmo e la passione non mancano.
Mauro Cavina
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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