La Nuova Ferrara

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LA CORSA SALVEZZA

Sono tre punti fondamentali

Sono tre punti fondamentali

Serviva la vittoria, è arrivata meritatamente: strada in discesa

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FERRARA. La Spal ieri è scesa in campo con un margine di tranquillità. Alla luce dei risultati maturati in precedenza nelle altre partite di giornata, infatti, i biancazzurri anche perdendo avrebbero conservato il vantaggio di 4 punti sui play out; pareggiando lo avrebbero portato a 5; vincendo sarebbero andati a +7. Presupposti favorevoli, dunque.

Ciò non toglie che il successo fosse indispensabile. Perchè mancava da troppo tempo (1-0 al Gubbio, l’1 febbraio). Perchè dopo i precedenti pareggi interni con San Marino e Prato, la gara con il Grosseto reclamava i tre punti. Perchè era uno scontro diretto. Perchè, come sottolineato, l’affermazione sarebbe stata sinonimo di salvezza molto più vicina. Detto e fatto. Con 7 punti di vantaggio su Prato e Savona, con l’ottavo posto raggiunto ieri, con squadre inferiori (il Gubbio) o tragiche a dir poco (Grosseto, Pistoiese, Santarcangelo, Prato, Savona, Forlì, Pro Piacenza...) alle spalle, con i successivi e restanti confronti diretti con le rivali tutti a Ferrara, la Spal - a meno di cataclismi e/o suicidi - è “a cavallo”.

La vittoria di ieri è stata meritata, logica. Nel primo tempo si sono financo visti scampoli di bel gioco, alludiamo a tre o quattro azioni concepite e sviluppate bene. Paradossalmente il successo è maturato nel corso di una ripresa caotica a dir poco, senza logica di gioco, ma infarcita di occasioni a iosa (concentrate in un solo minuto) e decisa dal rigore causato nel finale da Legittimo (la sua cessione invernale è stata un’operazione centrata) su Finotto.

Di perderci in analisi sui mille aspetti della stagione, e sui contenuti della gara, non abbiamo più voglia. Nè, soprattutto, servirebbe. Contava solo fare risultato, per vedere la Spal mettere in sicurezza il prima possibile un’annata oscura. Il passo di ieri è stato fondamentale. Avanti. (p.n.)