Dietro agli inarrivabili big ecco Zanardi e Tocchio
Half Marathon. Dominio keniano, la spuntano Kibet e la Kerubo Kebaso La ferrarese è quarta e felice: «Migliorato il tempo». Il mirabellese quinto
FERRARA. Dominio keniota alla 23ª Half Marathon organizzata dall’Asd Corriferrara. Ieri mattina, in piazza Castello, i nordafricani si prendono le prime posizioni delle categorie maschile e femminile, ma i vincitori morali sono i nostri Massimo Tocchio e Marina Zanardi. Il mirabellese arriva quinto tra gli uomini, è invece quarta la ferrarese, dopo quasi un anno di stop forzato.
In forma come nemmeno lei si sarebbe immaginata alla vigilia, la Zanardi chiude alle spalle di tre fuoriclasse come Sarah Kerubo Kebaso, Paola Dal Mas e Ilaria Aicardi. I problemi fisici che ne hanno caratterizzato il 2014 sembrano davvero alle spalle per l’atleta azzurra dell’ultramaratona, che ha mancato l’appuntamento col podio di circa un minuto: «È stato un brutto anno quello scorso, ma anche quelli negativi servono per crescere e per capire quanto sia importante la salute - dice la Zanardi -, sono strafelice per questo risultato, considerando che adesso ho la possibilità di allenarmi di meno per preservare il fisico. Ho seguito la tattica della 100 chilometri, partire piano per finire forte... scherzo, sono andata al massimo dall’inizio alla fine».
Tre mezze maratone nella stagione, che adesso è entrata nel vivo e i risultati sono sorprendenti: «A Napoli sono andata “fortissimo” chiudendo in 1h27’, poi Roma in 1h24’ e adesso 1h23’, cresco sempre di più, sono davvero contenta. Penso ancora alle ultramaratone, lascio aperta la possibilità di tornare in azzurro».
Gara a parte della keniota che ha vinto in solitaria chiudendo in meno di un’ora e quindici minuti, dopo di lei la favorita Paola Dal Mas prima delle italiane e Ilaria Icardi, che ha lottato per la seconda posizione.
Passando agli uomini, Henry Kimtai Kibet ha vinto davanti a Paul Tiongik e David Kiplagat Tum, un trio di kenioti ultraveloci che hanno letteralmente fatto il vuoto alle loro spalle, chiudendo la corsa in un avvincente testa a testa. Staccato di qualche minuto è arrivato Mohamed Errami, marocchino naturalizzato italiano, già noto per le sue partecipazioni ad altre grandi gare della provincia come la Maratonina d’Inverno.
Poi, come detto, Massimo Tocchio della Salcus, che per una trentina di secondi non ha migliorato la sua posizione: «La batteria di kenioti ha corso troppo forte, impossibile stargli dietro - ha detto Tocchio -, personalmente sono abbastanza contento di com’è andata. Poteva andare meglio, ma il vento ha condizionato la mia gara come quella di tutti gli altri, il mio riscontro cronometrico ne ha risentito. Bello il percorso, che ormai, avendolo corso in varie direzioni e in diverse manifestazioni, conosco a memoria».
Nel complesso, ai 1680 classificati di maratona e maratonina vanno aggiunti gli oltre 1500 partecipanti alla Family Run, la non competitiva di 7 km, mentre alla vigilia della Ferrara Marathon oltre 170 bambini hanno partecipato alla Kid’s Run in piazza Trento-Trieste, il tutto organizzato dall’Atletica Corriferrara.
Corrado Magnoni
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