Ed è sempre gran Mobyt Domati anche i Leoni
L’azienda si disimpegna: squadra e pubblico rimangono ed è un successo Tortona ruggisce ma al Pala Hilton Pharma gli estensi sono da applausi
FERRARA. La Mobyt azienda se ne va, squadra e pubblico rimangono. E in una domenica che poteva immalinconirsi nella pioggia serale, le ambizioni della Pallacanestro Ferrara rimangono intatte. Solari. I biancazzurri dimostrano di non soffrire nè della pausa dovuta alla Coppa (che avrebbe potuto togliere un po’ di vis agonistica) e neppure dell’annunciato disimpegno dello sponsor. Comunicazione avvenuta appena due giorni prima della partita, quindi non esattamente una tempistica perfetta. E per questo, in curva, viene esposto uno striscione: “Quattro anni buttati in tre ore”. Già, perché se siamo qui a parlare di grandi ambizioni è anche perché Mobyt è stata al fianco passo-passo del presidente Bulgarelli dal 2011. Poi, venerdì, l’improvviso annuncio dell’addio. L’amministratore delegato Giorgio Nani era al solito posto in tribuna, viso concentrato. Nulla traspariva. Bulgarelli due fila più in su. Si sono sostanzialmente ignorati con chirurgica cortesia, anche nell’intervallo in zona hospitality.
Di certo, si sono divertiti. La Mobyt ha vinto uno scontro diretto fondamentale, contro i Leoni Tortona (lo sponsor Orsi è un’azienda a conduzione familiare di attrezzature agricole). Il risultato del Pala Hilton Pharma dà ulteriore spessore alle ambizioni playoff di Ferrara, mentre per Tortona la caduta significa il probabile addio agli spareggi promozione. Adesso ci sono cinque squadra per tre posti, dando per scappata Treviso. La Mobyt c’è, al momento terza. E domenica prossima il calendario propone Recanati-Treviso e Ravenna Treviglio. I Leoni piemontesi hanno roster profondo ed esperto, fisicità e verticalità: Ferrara ha risposto colpo su colpo. Hasbrouck ha subìto botte senza scomporsi, proponendo invece una gara solida per letture e difesa (il temuto Galloway non è mai entrato in partita). E laddove Tortona aveva grilli salterini (Crockett), filiformi dalla mano dolce (Rotondo) e bisonti tutto muscoli (Valenti), la Mobyt ha risposto con una prestazione di squadra che ha sublimato i pregi nascondendo i difetti. Gladiatorio Castelli (Crockett s’è sudato tutti i cesti), bravo nella sua area e micidiale in attacco; vitaminico e decisamente lucido Amici. Totem assoluto Benfatto. Alla fine 32 rimbalzi Ferrara e solo 23 Tortona. E anche Casadei, a gioco lungo, ha dato una bella mano.
La Orsi è partita a briglie sciolte in attacco, trovando in Rotondo un rebus irrisolvibile per la Mobyt. Il lungo piemontese insacca 11 punti sui primi 18 dei suoi, attaccando dal post alto dove Benfatto non osa andare. Ma di là, anche Ferrara va “profonda” nel cuore della zona pitturata: “uno contro uno” spalle a canestro. Benfatto non sbaglia mai, entra Pipitone e regge. Una tripla di Amici firma il 25-20 del 10’, con Galloway che ha già due falli: marcare Hasbrouck non è bere un bicchiere d’acqua. Anzi, al 15’ cade il 3º fallo per l’esterno degli ospiti. La Mobyt continua a spingere la palla vicina al cesto altrui coinvolgendo i lunghi, spacca la difesa anche con due-tre penetrazioni da applausi di Hasbrouck. È quando Simoncelli si appiccica ad Hasbrouck (difesa estremamente fisica) e il tabellone si spegne momentaneamente per un guasto, che gli estensi perdono il filo. Losi (fischiatissimo ma sempre sul “pezzo”) insacca alcune delle sue triple mortifere da ogni angolo e distanza; Rotondo rientra e infila un altro tiretto: sorpasso e allungo Tortona (36-42). Pipitone cade male e sbatte la testa: andrà all’ospedale. Insomma, bufera. Hasbrouck si carica la squadra sulle spalle, Amici è un bell’ombrello e Benfatto mette dentro alcuni liberi. Controbreak di 9-0 e 45-42 all’intervallo.
I Leoni di coach Cavina provano con press e difese tattiche (con spruzzate di zona) a inceppare i meccanismi estensi. Martelossi a lungo andare se ne uscirà con Hasbrouck play, tanto per dire. Intanto Castelli martella da sotto e la gara diventa show time. Schiacciate (Crockett), triple (Ferri, Hasbrouck e Castelli), corpo a corpo cui Benfatto, Amici e Castelli non si sottraggono. Al 30’ siamo sul 67-64. Hasbrouck fa il regista e va di pick and roll, giocando palle pulite sotto ben capitalizzate dal trio Castelli-Casadei-Benfatto. Al 35’, 76-72: tutto aperto. Ancora Castelli (4 punti a centro area uno più bello e prezioso dell’altro); Rotondo finalmente sbaglia tiri e pure i liberi. La Mobyt difende con cuore, Castelli insacca la tripla del “+11” (83-72). L’ultimo sussulto di Losi a 1’51” non fa paura. Ferrara padrona. Fredda. Tosta. Uno spettacolo.
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