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«Ho alzato la voce» Albanesi e la scossa alla sua Tramec

«Ho alzato la voce» Albanesi e la scossa alla sua Tramec

Serie B. Il coach soddisfatto per la vittoria, non per la prova «La gara più difficile della mia carriera. Ora tutte finali»

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CENTO. La Tramec riprende il cammino, batte Lugo al termine di una partita bruttina ma vincente e sfruttando il turno di riposo di Udine riconquista la vetta della classifica solitaria, a cinque giornate dalla fine (4 gare, oltre al turno di riposo). Che potesse essere una sfida psicologicamente difficile lo si sapeva; difficile ma fondamentale dimenticare Rimini. Dieci minuti in apnea assoluta con la Tramec costretta ad inseguire, fino al -9 del primo intervallo. La scossa l’ha data un ritrovato Donato Cutolo, finalmente tornato ai suoi livelli. Dall’alto della sua esperienza Cutolo ha preso per mano la squadra regalando un secondo parziale da brividi e ristabilito le distanze in campo. Cento ha poi condotto il match fino alla vittoria finale, senza mai rischiare.

Della serata di sabato coach Albanesi si tiene stretta la vittoria e poco altro: «Purtroppo abbiamo reagito male, sapevamo che questo sarebbe stato un test difficile. In campo l’umore era nero, il clima plumbeo; i ragazzi sembravano dieci persone sul miglio verde. Ho dovuto alzare la voce parecchio. E’ stata una delle partite più difficili della mia carriera. Vincere sabato era troppo importante, avrei rotto un braccio a mio fratello pur di portare a casa la vittoria. Sembravamo ai primi di ottobre, con poca intensità. Sempre a lamentarci qualsiasi cosa succedesse. In campo non bisogna parlare, bisogna fare le cose che sappiamo. Per fortuna abbiamo reagito, trovato buone soluzioni, preso il vantaggio poi mantenuto fino alla fine. E’ stata una gara difficile».

Si vive alla giornata, con l’obiettivo di chiudere al primo posto il girone. Il calendario ora prevede tre trasferte di fila (tutte abbastanza abbordabili) e l’ultima in casa contro Bergamo: «Le prendiamo come finali, noi non sottovalutiamo niente e nessuno. Ogni partita è fondamentale. Il calendario propone una serie di trasferte; dobbiamo assolutamente tornare ad essere quelli di alcune settimane fa. Domenica saremo a Desio, campo difficile che conosco bene. Sono certo che i nostri tifosi ci daranno una mano».

Sabato si è rivisto Donato Cutolo; 25 punti con 4 su 7 da 3, 8 rimbalzi e 3 stoppate: «Se questa è l’energia e l’intensità che Donato sprigiona in campo allora siamo a posto. Viene da una serie di acciacchi, fisicamente sta bene. Forse nelle scorse settimane avergli tolto qualche certezza gli ha fatto bene: al di là dei tiri da 3 mi è piaciuta la sostanza che ha offerto, la costante presenza. Se Cutolo gioca con questo atletismo, allora è davvero di altra categoria».

In difficoltà Carretti a causa di una tendinite. In crescita Quarisa, rivedibile Ikangi.

Simone Gagliardi

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