L’appello: «Non vada persa la figura di Spada»
FERRARA. Tutto tace sul fronte Aia, anche se ormai sono passate sei settimane da quando Emiliano Spada ha deciso di rassegnare le dimissioni da presidente della sezione Aia (Associazione italiana...
FERRARA. Tutto tace sul fronte Aia, anche se ormai sono passate sei settimane da quando Emiliano Spada ha deciso di rassegnare le dimissioni da presidente della sezione Aia (Associazione italiana arbitri) di Ferrara, sostituito ufficialmente dalla fine dello scorso mese di febbraio dal reggente Giampaolo Droghetti.
Al momento non si ha ancora notizia di una data per le possibili elezioni, anche se è certo che diverse persone stanno cercando di convincere Spada a ritornare sui propri passi.
Fra i più attivi in tal senso c’è Paolo Rossi, presidente dell’Estensi Spina, che lancia una specie di “appello” a Spada: «Senza nulla togliere ai sostituti - spiega Rossi -, credo che il calcio ferrarese non si possa permettere il lusso di perdere una figura come Spada. Non solo per i rapporti instaurati con le varie società ma, soprattutto, per il lavoro svolto, credo che l’Aia di Ferrara abbia bisogno di Spada. Se sarà impossibile convincerlo a riprendersi la presidenza, credo sarebbe comunque utile anche solo la sua presenza in sezione, per tanti motivi».
Relativamente a Droghetti, ricordiamo che al momento è l’unico candidato alla presidenza in caso di elezioni e nell’assemblea societaria svolta ad inizio febbraio aveva manifestato l’intenzione di ripercorrere le orme del predecessore, soprattutto in due aspetti: rapporti con la Federazione e con la stampa. Un’operazione che ha già avuto un importante risultato: tanti iscritti all’ultimo corso per arbitri effettuato a Ferrara.
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