Niagara punita da episodi Ma la salvezza si complica
Serie B1/M. Zambelli: «Modena è stata fortunata nel finale del quarto set» Ma poi il coach ammette che ci sono problemi: penserò a cosa fare da qui alla fine
FERRARA. Le maratone non si addicono ai ferraresi. Sarà una questione di corsa, sarà tutta colpa degli episodi, sta di fatto che la Niagara al quinto set non sa vincere. Contro l’Unimore Modena, l’altra sera al pala Hilton Pharma, Gallottaa e compagni sono andati incontro alla sconfitta 3-2. Replicando lo stesso risultato dell’altra partita terminata al quinto set: l’andata a Monselice. Contro le squadre che sono in zona retrocessione, queste sono state le uniche sconfitte. E lo stop riapre i conti, se mai qualcuno avesse pensato di chiuderli, della salvezza, dati anche gli incredibili risultati di Forlì e Monselice, a segno contro Ongina e Montecchio. Ma cos’è successo sabato sera? Solo la conferma di vecchi mali. Acuiti da una serie di sfortunati episodi che hanno condizionato un finale che poteva essere di 3-1 per i nostri e nessuno avrebbe avuto da ridire.
La Niagara aveva iniziato male: «Sì, sicuramente siamo partiti male, ma poteva essere solo un episodio, visto come si erano messe le cose» ammette l'allenatore Andrea Zambelli.
Sul banco degli imputati Lorenzo Monari: prima battuta dell’incontro e subito un errore. Poi una serie di ricezioni incerte: 0-4 e tempo chiesto da Zambelli. Poi la panchina per lui, con Bernardi a sostituirlo sul 7-10 (e rientro solo un po’ dopo l’inizio del secondo set). Ma la squadra ferrarese poi era riuscita a raddrizzare le sorti dell’incontro: «Modena non è stato un avversario inarrestabile. Anche quando giocava come sapeva, siamo riusciti a controllare. Visto come erano andate le cose nel secondo e terzo set, ero tranquillo di portare a casa il quarto, essendo in vantaggio», commenta l'allenatore.
Ecco, dunque, il punto cruciale dell’incontro: Niagara avanti 24-22 (ma il vantaggio era stato anche più ampio). Francescato quasi mette a segno un ace grazie al net: «Modena ha salvato la palla in modo clamoroso, poi c’è stata la palla difficile messa fuori in attacco da Francescato. Il momento è proseguito con il punto fatto con una difesa fortuita di spalla. E poi c’è stato l’ace».
Insomma, uno sopra l’altro, episodi a condannare una Niagara comunque balbettante in ricezione e con il solito problema di avere punti in attacco solo da Francescato (spettacolare in certe fasi l’altra sera) e Gallotta: «Sarebbe stato giusto cambiare qualcosa? - si chiede Zambelli - Potevo fare qualcosa con la panchina? Non so. Rifletterò nei prossimi giorni e per le prossime partite. Peccato, perché le squadre “facili” sono finite e le nostre avversarie per la salvezza fanno punti contro le grandi. Noi non ci siamo ancora riusciti e penso che da qui alla fine qualcosa dovremo fare, per conquistare la salvezza».
Raffaele Ziosi
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