Per la Spal salvezza vicina ma ancora da conquistare
Quattro risultati utili di fila, ritorno alla vittoria, 9º posto e +7 sui play out Però Semplici ha ragione: serve applicazione. E mercoledì a L’Aquila sarà dura
FERRARA. E’ evidente che l’affermazione di sabato contro il Grosseto ha fatto un gran bene alla Spal. Già il saldo contabile è eloquente:
ritorno alla vittoria dopo un mese e mezzo di astinenza (analogo 1-0 interno contro il Gubbio, lo scorso 1 febbraio);
quarto risultato utile consecutivo (tre pareggi ed un successo);
vantaggio sul quint’ultimo posto (quindi sui play out) aumentato a 7 punti;
nono posto in classifica
Insomma, per i biancazzurri è stata una gran bella operazione, amplificata dai risultati favorevoli che hanno reso la giornata tutta pro-Spal. Questa somma di fattori ha fatto sì, e fa sì, che adesso sia possibile affermare che la squadra di mister Semplici ha compiuto un passo importantissimo verso una salvezza anticipata, tranquilla. Un passo non ancora decisivo, ma certo fondamentale. Mancano nove turni al termine del campionato, la Spal dovrà giocare cinque partite in trasferta (L’Aquila, Ancona, Pisa, Carrara e Reggio) e quattro in casa (contro Pro Piacenza, Forlì, Tuttocuoio e Pistoiese). Con Lucchese e Carrarese appaiate ai biancazzurri, ma Gubbio, Pistoiese, Grosseto, Santarcangelo, Savona, Prato, Forlì e Pro Piacenza alle spalle (oltre al San Marino ultimo e staccatissimo) la Spal pare a buon punto, anche alla luce dello scarso valore della concorrenza e degli scontri diretti tra le rivali. Per mettersi al riparo dovrebbero servire 7/8 punti: un bottino tutt’altro che impossibile, alla luce del calendario.
Ha però ragione il tecnico spallino Leonardo Semplici quando afferma che ancora è stato fatto nulla e che servono applicazione, attenzione ed intensità. Doti che con un accresciuto capitale di fiducia possono emergere più facilmente. Bisognerà aggiungervi concretezza offensiva e quel tocco di qualità emerso nello sviluppo di tre o quattro azioni del primo tempo di sabato contro il Grosseto.
Già dopodomani la Spal è attesa da una verifica mica da ridere. Il turno infrasettimanale porterà la Spal sul campo di un’Aquila teoricamente rivitalizzata dalla perentoria vittoria di ieri a Pisa. Certo, gli abruzzesi sono a questo punto convalescenti ma si giocheranno molto e lo faranno in condizioni di maggior serenità rispetto al recentissimo passato.
Ostacolo probante, arduo, ma non impossibile per una Spal che in trasferta e contro avversari propensi a fare gioco ha saputo esprimere qualche buona prova. Mercoledì sarà importante non far galvanizzare L’Aquila; il passare dei minuti potrebbe giocare a favore facendo crescere frenesia nella squadra abruzzese ed impazienza nei ranghi del pubblico di casa che ultimamente non ha risparmiato pesati contestazioni ai rossoblu.
La Spal avrà un vantaggio psicologico: tornare dall’Aquila con un’eventuale sconfitta non comprometterebbe alcunchè, per quanto imporrebbe un raddoppio dell’attenzione futura; ma rientrare con un risultato positivo renderebbe davvero favorevole il cammino ancora da compiere ed infonderebbe ulteriore consapevolezza. Se tale evidenza verrà espressa anche attraverso un calcio posato e ficcante in grado di creare problemi all’Aquila, allora la trasferta abruzzese di metà settimana potrà assumere contorni molto interessanti.
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