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NON SOLO IL TRIENNIO GALEONIANO

Pure il Mantova di Juric è un esempio

Pure il Mantova di Juric è un esempio

La squadra virgiliana è 11ª ma il suo calcio ha conquistato la città

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FERRARA. Ricordato - come strada da tenere quantomeno in considerazione per recuperare l’entusiasmo popolare della scorsa estate - il vecchio triennio spallino nel nome di Galeone, se non vogliamo far indispettire chi non accetta paragoni con il passato possiamo citare anche un altro esempio, attuale e vicino tanto geograficamente quanto calcisticamente: il Mantova.

E’ 11º nel girone A, ma un grandissimo allenatore (il sanguigno croato Ivan Juric), una bella squadra ed il miglior gioco dell’intera serie C hanno infiammato la piazza.

Spalatino, 40enne, ex centrocampista di alto livello (Hajduk, Siviglia, Genoa), nazionale croato, ex assistente di Gasperini al Genoa, all’Inter ed al Palermo, allenatore della Primavera genoana, Juric - in condizioni difficilissime - ha dato un’impronta al Mantova, gli fa praticare un calcio estremamente propositivo ed accattivante senza che ciò vada a detrimento di altre doti indispensabili, quelle agonistiche. E’ così, con questo football, con questo pirata in panchina, con ex grandi promesse (Raggio Garibaldi, ancora giovane), con scarti altrui (l’ex spallino Paro), giovani indicati da Juric e qualche elemento più esperto, che il Mantova costruito quasi a costo zero ha conquistato la città e trasmesso la sensazione che basterebbe davvero poco, la prossima stagione, per puntare al vertice.

La differenza tra “loro” e “noi” è che qui a Ferrara la società c’è. Forte e sana. Appassionata. Dettagli mica da poco. Alla dirigenza biancazzurra non resta, o non resterebbe, che convincersi che il problema spallino di questo campionato è sì (anche) prettamente calcistico e non (solo) psicologico (come invece ritiene). Con i futuri correttivi del caso. (p.n.)

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