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Scortichino, ecco i perché dello stop al torneo

Scortichino, ecco i perché dello stop al torneo

Crisi, multa dell’Agenzia delle Entrate e volontari che hanno preferito la sagra E per quest’anno la Nuova Aurora ha deciso di non organizzare la competizione

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SCORTICHINO. La notizia che quest’anno non si svolgerà il famoso torneo in notturna a 7 giocatori di Scortichino ha destato notevole scalpore nel mondo dilettantistico. Un torneo fra i più gloriosi della provincia, in quanto la prima edizione risale alla metà degli anni ’60, quando il campo sportivo si trovava dietro il Bar Coop, in una zona poi diventata edificabile. Una breve pausa in quanto nel campo sportivo provvisorio non c’era impianto di illuminazione e in coincidenza con la costruzione del nuovo campo, fra il 1971 ed il 1974, la ripresa ininterrottamente fino al 2012, quando ad imporre lo stop fu il terremoto: 43 edizioni.

Un torneo che ha sempre puntato sui giocatori importanti fin dalla prima edizione, quando a scendere in campo con i colori del Bar Coop furono i mitici Galuppi e Vitali di Cento, che giovanissimi militavano in serie A con il Lanerossi Vicenza. Poi tanti altri campioni ingaggiati dalle varie squadre. Basti pensare al macellaio “Manzotin” di Bondeno che ogni anno allestiva un super team, tanto da ingaggiare perfino Tosetto appena passato dal Monza al Milan. Erano anni in cui non imperavano le tv private, c’era fame di buon calcio e il pubblico accorreva.

Poi a Scortichino ebbero un’idea geniale, abbinare il buon calcio ad uno spuntino, ecco allora nascere i famosi maccheroni di “Rino il Basso” alias Rino Battaglioli, per il quale il segreto di un buon piatto di maccheroni era costituito da un abbondante ragù di carne pregiata. In anni più recenti ecco arrivare con il ‘mitico’ Renato Villa i vari Turkyilmaz e Luppi del Bologna, ma anche Evani, ex Milan.

Poi il “matrimonio” - non amato dai volontari - voluto dall’allora presidente della Nuova Aurora, Nicola Barbieri, con Ivano Manservisi, patron del Carnevale di Cento. Dai giocatori sempre meno noti per il divieto imposto dai club, alle ballerine brasiliane e tante bellissime showgirl televisive, fino all’arbitro Byron Moreno, quello di Italia-Corea, con 5mila spettatori a bordo campo.

Ed ecco il lento ma inesorabile declino. Il divorzio con Manservisi, niente più campioni, neppure una starlette, le tv a trasmettere calcio praticamente tutti i giorni e ricavi in costante diminuzione. E quest’anno la mancanza di alcuni sponsor aggiunta alla multa inflitta recentemente dall’Agenzia delle Entrate, fino alla drastica decisione. Niente torneo in notturna ma prolungamento della Sagra dal caplaz con la speranza di rimpolpare le casse societarie molto di più rispetto al torneo. Qualcuno tra i dirigenti aveva provato a convincere i volontari per fare il torneo e prolungare la sagra, ma la stragrande maggioranza delle persone ha posto un aut-aut: o si fa il torneo e i giorni di sagra rimangono invariati, oppure più giorni di sagra e niente torneo. E così è stato. Almeno per quest’anno...

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