I totem, l’arma in più dei biancazzurri
Castelli e Benfatto: «Vinto uno scontro diretto». E Pipitone sta bene
FERRARA. Sta molto meglio, Vincenzo Pipitone. La botta alla testa che gli ha fatto perdere il raduno con la nazionale azzurra sperimentale è ormai un brutto ricordo. E così, in casa Mobyt, si può dare spazio ai protagonisti. Contro Tortona, ad esempio, autentico mattatore è stata Riccardo Castelli. «Avevamo voglia di riprenderci dal ko di Recanati - dice l’ala -; contro Tortona volevamo vincere, anche per restare in vetta e lottare per i playoff. Con il contributo di tutti, il successo è arrivato. Adesso le difese marcano molto bene i miei compagni di squadra, Hasbrouck soprattutto: di conseguenza ci sono maggiori opportunità per me. Mi sono fatto trovare pronto, è andata bene. Abbiamo lottato fino alla fine contro una rivale che lotta per i playoff come noi. I problemi societari? Di certo possono turbare un po’, dal canto nostro sappiamo che la società dietro c’è sempre, ci dà certezze».
Altro grande protagonista è stato Michele Benfatto. «Dal girone d’andata siamo cresciuti moltissimo; domenica contro Tortona era difficile, anche perché era uno scontro diretto per entrare nei playoff. Una gara molto importante, che dovevamo vincere ad ogni costo. Fortunatamente ce l’abbiamo fatta. È stata come una gara di playoff, a livello fisico soprattutto; adesso ci aspetta la trasferta di Roseto e dell’andata ho un ricordo bruttissimo, anche perché arrivò l’esonero di Adriano Furlani. Fu un disastro, un’autentica figuraccia, l’apoteosi in negativo di tutto ma allo stesso tempo anche un nuovo inizio».
«Ci aspettano altre cinque gare - chiude Benfatto - e gli scontri diretti per noi saranno importantissimi. Andiamo al Pala Maggetti con la giusta testa, ben cosci che loro hanno preso fiducia e ritmo. Però guardiamo a noi stessi».
Lorenzo Montanari
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