«Il campionato della Spal ha ancora molto da dire»
Mister Semplici: domani in Abruzzo e poi col Pro Piacenza gare determinanti
FERRARA. Mister Leonardo Semplici, quanto ha fatto bene al gruppo la vittoria di sabato contro il Grosseto?
«Ha fatto benissimo, l'abbiamo cercata in ogni modo e anche quando ci sono state fasi di gioco in cui il Grosseto sembrava prendere in mano il pallino siamo stati bravi a non abbatterci. Ci abbiamo creduto fino in fondo, con il gol che è arrivato sì su rigore ma è importante anche saperli realizzare. Le occasioni le creiamo, poi non siamo sempre bravi a sfruttarle. C'è più serenità, oltre alla consapevolezza che la squadra sta prendendo una sua fisionomia e un'identità di gioco per arrivare a fare presto i punti che mancano per centrare il nostro obiettivo».
È già ora di girare pagina e pensare alla gara di mercoledì all'Aquila: che partita si aspetta?
«L'Aquila è una tra le formazioni più forti del campionato insieme a Pisa, Ascoli e Teramo. Fino a dicembre ha fatto un campionato di vertice, a gennaio si sono ulteriormente rinforzati per provare a centrare il primo posto poi, per motivi che non conosco, hanno preso un trend negativo. Hanno giocatori di valore e penso a Perna, Pacilli, Corapi, Sandomenico ed a volte lasciano fuori calciatori che sarebbero titolari ovunque. Detto tutto questo e del grande rispetto che si deve ad una formazione che ha appena vinto 2-0 in casa del Pisa, penso che noi di solito fuori casa facciamo bene e un risultato positivo sia alla nostra portata per continuare la serie utile».
Sta preparando una gara sulla falsariga di quella vista a Teramo?
«Spero in una partita più simile a quella di Ascoli, con un risultato diverso naturalmente. Andremo là con attenzione e determinazione, dobbiamo avere ben chiaro che non abbiamo fatto ancora niente e per me il nostro campionato deve dire e dare ancora tanto a partire da queste due gare determinanti in pochi giorni».
Tutti a disposizione eccetto lo squalificato Togni e l'infortunato di lunga data Filippini?
«Silvestri è a posto ed è convocabile, Giani ha un problema muscolare che valuteremo meglio domani (oggi; ndr) e poi c'è anche Lazzari che non sta benissimo, vediamo anche nell'ottica delle due partite qual è la decisione migliore da prendere. Tre partite in una settimana non sono una situazione semplice da gestire, qualche cambio ci sarà sicuramente in quasi tutti i reparti. Penso di avere 15/16 giocatori titolari e posso alternarli a seconda del momento e delle condizioni. Sceglierò chi mi darà le maggiori garanzie sull'aspetto fisico ma non solo, anche su quello mentale che per me è fondamentale».
Di Quinzio ancora “quinto a sinistra” o più mezz'ala?
«Lui per me è un giocatore fondamentale e ha quasi sempre giocato. Può fare bene la mezz'ala ma vediamo, in ogni ruolo cercheremo di fare le scelte migliori cercando di sbagliare il meno possibile».
Visto l'impatto che ha avuto nelle ultime gare in cui è entrato, può essere in avanti la volta di Finotto dal primo minuto?
«Stiamo valutando anche questo. Ha fatto grandi cose ad ogni suo ingresso e lo vedo in crescita, non so ancora se sarà domani ma è molto vicino a giocare dall'inizio. Abbiamo quattro attaccanti importanti e per me è giusto cercare di sfruttarli al meglio tutti e quattro».
Ha avuto modo di parlare con Togni dopo il battibecco di sabato con parte del pubblico della tribuna?
«Intanto va chiarito che maglia e pantaloncini li ha levati per regalarli al pubblico. Lui era nervoso, il pubblico ha diritto di fischiare e ci sta, anche se non ritengo fosse il caso di fischiarlo per la prestazione fornita. Ma quando è stato offeso anche a livello personale, con espressioni pesanti, allora ci si può rimanere male ed ha reagito. Ci sta che "chi ha sangue" possa avere una reazione di quel tipo in quel momento, magari anche sbagliata».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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