Onda d’urto Mobyt per la volata playoff
Basket A2. A 5 gare dalla fine, la situazione rivale per rivale
FERRARA. La domenica del ritorno al campionato, dopo i lustrini della Coppa Italia, ha di fatto lanciato la volatona playoff. Cinque giornate alla fine della stagione regolare ed un club che s’è forse fatto scivolare tra le mani la chance di restare in corsa. Si tratta dell’armata Tortona, dal roster ampio e fisico. I piemontesi, due giorni fa, sono stati piegati dalla Mobyt al termine di una battaglia intensa ma non priva di momenti di bel gioco. Un avvincente faccia a faccia che ha sortito un doppio effetto: Ferrara ha consolidato la terza piazza, ottenendo un leggero paracadute in vista delle prossime spinosissime sfide. Tortona, invece, è scivolata dietro al gruppetto delle quarte. Teoricamente due punti sono poca cosa in un torneo così equilibrato, non fosse che ora ci sono molto scontri diretti e giocoforza qualche squadra conquisterà il bottino utile per tenere a distanza Tortona. Insomma, par di capire che Treviso è ad un passo dall’approdo playoff (ha 6 lunghezze di vantaggio sulla quarta posizione). Le altre cinque contendenti sono in lotta per tre “pass”. Si preannuncia un gustoso antipasto playoff, in questo rettilineo conclusivo.
Treviso (36 punti)
La squadra di Pillastrini ha davanti tre settimane terribili con altrettanti match contro rivali d’alta quota. Ha una buona dote da difendere e una gara interna con l’Acmar che aiuta. Dunque: domenica De’ Longhi a Recanati (sarà durissima), poi Ravenna e infine partitissima a Ferrara. Dopo, potrà rilassarsi un po’ ma avrà anche Tortona alla penultima. È dura, sì. Ma difficile sbandi di brutto e può permettersi di lasciare per strada qualche punto. Pillastrini lo sa: «Presto per cantare vittoria. Siamo in un’ottima posizione ma il lavoro è ancora tanto».
Ravenna (32 punti)
Ha perso Foiera per infortunio e la sua assenza, s’era già capito in Coppa, pesa anche psicologicamente. Sembra senza benzina e in leggera fase involutiva. Ne ha buscati 33 ad Omegna e nelle prossime due uscite ha scontri terribili: la tostissima Treviglio e Treviso in trasferta. E all’ultima va a Reggio. Sta rischiano. Coach Martino: «Non ho visto energia mentale».
Mobyt Ferrara (32 punti)
In salute: fisica e mentale. Ha il miglior giocatore della Lega che continua a dare tutto pure in difesa (Hasbrouck), un gruppo di italiani cementato. Con coach Martelossi ha vinto molti duelli punto a punto, lucida e dura. Crede in se stessa. Motivata. Domenica va a Roseto (l’ammazzagrandi) e non sarà una passeggiata. Poi altro viaggio a Chieti. Per chiudere ecco a Ferrara la capolista Treviso. Due trasferte e la leader di Silver: ci sarà da stringere i denti. Chiusura più soft con Legnano e Latina. Serve una piccola impresa ma è giusto essere ottimisti.
Treviglio (30 punti)
Non molla mai. Proprio mai. E Ferrara ne sa qualcosa. Avrà due scontri diretti (a Ravenna e Recanati), in mezzo ospita Scafati che è tra le più in salute del torneo. Se resiste a questo mese di fuoco, può compiere il miracolo (all’ultima ospita il fanalino di coda attuale Piacenza).
Reggio Calabria (30 punti)
Ha il calendario migliore fra tutte le contendenti: Latina, Matera, Piacenza e Chieti. Un solo scontro diretto: all’ultima con Ravenna che potebbe anche già essere fuori. Reggio è forte candidata ad un pass. E domenica erano in 4.400 a spingerla. Il vento di una città.
Recanati (30 punti)
Esaurita la fase da Calimero (gli arbitri ce l’hanno con noi) ha piegato Ferrara e stravinto a Imola. Calendario spinoso, ma le sfide dure le ha in casa: Treviso e Treviglio. Il viaggio a Scafati è all’ultima. Se resta sul “pezzo” arriverà fino in fondo.
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