Sempre il solito Milan La Fiorentina fa festa e sogna la Champions
Rossoneri in vantaggio con Destro poi il sorpasso dei viola Inzaghi: «Non sono rassegnato, avanti giorno per giorno»
FIRENZE. Ci ha pensato Joaquin, con un bel colpo di testa, ad un minuto dal termine ad evitare il secondo ko di fila alla Fiorentina che avrebbe pesato non solo sulla classifica ma anche sulle scelte iniziali di Montella, un massiccio turnover che aveva complicato la gara dei viola e agevolato quella del Milan, per certi tratti discreto, stando agli standard cui ha abituato in questa stagione, facendo sperare a Pippo Inzaghi, sempre più sulla graticola, di ritrovare quel successo in trasferta che manca da 8 turni.
Il gol fortunoso ma non immeritato di Mattia Destro, pronto a ribattere in porta al 19' della ripresa un tiro impreciso di Bonaventura, aveva fatto esplodere di gioia il tecnico rossonero che invece dovrà ancora convivere con lo spauracchio dell'esonero, delle voci sempre più insistenti di suoi possibili successori. La squadra viola ha mille vite e anche quando il suo allenatore sbaglia certe mosse, anche quando la serata appare stregata, riesce a trovare la forza e lo spirito per rimettersi in corsa grazie ai suoi uomini migliori. Come lo spagnolo Joaquin, gettato nella mischia a inizio ripresa insieme a Badelj (per Richards e Aquilani) che non solo ha segnato il gol-partita ma anche pennellato l'assist che ha permesso a Gonzalo Rodríguez di pareggiare al 38' la rete di Destro. A quel punto la Fiorentina ha tirato fuori tutto quello che aveva nonostante la presenza in campo di diverse seconde linee come Rosi e Kurtic e di un appesantito Gilardino. Mentre il Milan, malgrado l'inserimento prima di Pazzini dopo il doppio svantaggio e i 6' di recupero decisi per l'infortunio dell'arbitro Russo, non ha saputo non solo difendere il proprio prezioso bottino ma anche replicare agli affondi dei viola.
Deluso e ovviamente sulla graticola mister Filippo Inzaghi: «Ho rivisto il mio Milan. Mi dispiace tremendamente, non meritavamo di perdere. Probabilmente ci andava stretto anche il pareggio». Sul futuro immediato, Inzaghi ha detto: «Io sono molto tranquillo, ho detto che avevamo preparato bene la settimana e penso che si sia visto. Non ho bisogno di rassicurazioni ho un contratto e cerco di lavorare giorno dopo giorno, poi la società far le proprie considerazioni. Il presidente mi chiama spesso, come il dottor Galliani perché è un dato di fatto, ma non ho bisogno di rassicurazioni da parte di nessuno. Vorremmo essere più avanti, ma ci sono state tante difficoltà e infortuni. Però penso che da stasera (ieri, ndr) possiamo ripartire e tornare a giocare a calcio». «Voglio fare questo lavoro spero per 30 anni, io vado avanti giorno dopo giorno. È chiaro che il Milan è un club che mi ha dato tanto e spero di restare più a lungo possibile. Io lavoro per il mio futuro e per il futuro del Milan. Se mi terranno bene, se no andrò avanti per la mia strada».
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