Droghetti nuovo presidente dell’Aia
La prima intervista: «Crescita dei nostri giovani e dialogo tra arbitri e società»
Ferrara ha un nuovo presidente della sezione arbitrale “Turbiani”. La riunione convocata per eleggere il successore del dimissionario Emiliano Spada ha infatti portato, nelle settimane scorse, alla nomina di Giampaolo Droghetti. Precedentemente nel ruolo di vice-presidente, ora eccolo nel ruolo di “numero uno”.
Droghetti è stato eletto all’unanimità, visto che la sezione ferrarese dell’Aia ha inteso proporre - consensualmente con gli associati - un candidato unico. Droghetti è già operativo.
«Mi fa piacere che alla fine all’interno del collegio arbitrale sia stata appoggiata la mia candidatura – afferma il nuovo presidente -; il mio programma è più o meno lo stesso del mio predecessore, con particolare attenzione alla crescita dei nostri giovani ed a lavoro sulle individualità. Tengo molto anche al rapporto con gli organi di stampa, che cercheremo di informare puntualmente sulle nostre decisioni».
Per la cronaca, inizialmente erano presenti anche altri candidati che in ultimo hanno preferito ritirarsi accogliendo la linea della candidatura unica, anche perché il mandato scadrà nel giugno del 2016: «Alla fine il regolamento prevede di arrivare sino alla scadenza dello scorso mandato che riguardava Spada – prosegue Droghetti -, quindi avrò un anno per lavorare e tirare le prime somme del mio operato. Insisterò sul dialogo con le società e userò come capisaldi del sistema concetti quali legalità reciproca».
Qualche lamentela in ambito provinciale, di squadre deluse dall’atteggiamento arbitrale, in realtà è pervenuta agli organi di stampa, ma l’Aia non ne fa un dramma:
«Fa parte del gioco, grandi episodi negativi non se ne vedono. Bisogna tener presente che a fronte di una sconfitta i partecipanti additano alla nostra categoria le colpe di episodi a loro sfavorevoli. Non ritengo ci sia nulla fuori dalla norma; anzi, ci siamo mossi bene nelle ultime settimane caratterizzate da recuperi e rinvii, intervenendo tempestivamente sulle emergenze. Poi, il giudice sportivo ha fatto il resto intervenendo in quei pochi casi in cui è mancato il rispetto reciproco. Per il resto, faremo un altro incontro tra arbitri e società all’inizio della prossima stagione, visto che questo è agli sgoccioli; è sempre motivo di confronto e spunto».
Corrado Magnoni
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