Le cussine “vedono” le finali tricolori
Velenose e Velenosette lanciate verso i rispettivi traguardi
FERRARA. Il rugby femminile estense targato Cus Ferrara, superate le burrasche che hanno contraddistinto la fine della passata stagione e l’inizio della corrente, sta vivendo un momento felice. Velenose e Velenosette sono ai vertici delle classifiche dei rispettivi campionati e guardano avanti con fiducia verso le finali per il titolo italiano, cui, ovviamente, sperano di qualificarsi.
Le giovani dell’Under 16 sono al momento la miglior formazione di categoria in regione; la loro supremazia è netta, legittimata da alcuni dati. Domenica, nella tappa ferrarese del torneo, le Velenosette hanno vinto tutti gli incontri, mettendo a segno 27 mete in 4 incontri, subendone solo 2. Giocano, si divertono e questo è il fattore più importante.
Archiviata (si spera solo per il momento) la parentesi del rugby a quindici, le Velenose stanno andando bene; un paio di passi falsi hanno sbiadito forse un po’ quello che di buono stanno facendo, ma sono in vetta alla classifica con sei lunghezze sul Piacenza, che, nella speranza di contrastare Telloli e compagne, ha attinto rinforzi dal Colorno di serie A. Domenica le ferraresi hanno vinto la tappa di Pieve, battendo in finale 14-12 proprio le piacentine e la cosa assume ancor maggior valore se si pensa che la finale è stata giocata in inferiorità numerica per un infortunio.
«Non abbiamo mai mollato anche nei momenti no del nostro recente passato - dice Silvia Telloli, capitano delle cussine - e lavoriamo in maniera congiunta con le under 16 con il tecnico Federico Dani coadiuvato da Manjola Kolndrekaj, “velenosa” di razza ferma per un infortunio, e i risultati si vedono. Siamo tranquille e positive».
Federico Dani, come detto, guida a bordo campo il femminile e si gode il buon momento: «Il lavoro che facciamo in settimana - dice il tecnico -sta dando i frutti sperati. Le ragazze s’impegnano e i risultati arrivano. Io per lavoro a breve dovrò lasciare Ferrara e in quest’ottica sto condividendo fasi del lavoro con Roncarati e Chiarelli (allenatori della prima squadra maschile, ndr). Kolndrekaj spero che un giorno prenda il patentino da allenatore, perché sarebbe un ottimo tecnico: ha qualità e grinta e riesce a trasmetterle. Dove arriveremo? Le Velenosette le vedo certamente alle finali per il titolo. Le grandi, se usano la testa come hanno dimostrato di saper fare, possono centrare l’obiettivo. Hanno reagito a una brutta sconfitta di un paio di settimane fa nel modo migliore, vincendo sul campo in condizioni precarie: è un segnale forte. Mi auguro che la serie A possa tornare a breve. Se il gruppo si compatta e garantisce numeri sufficienti, non vedo perché no. Le giovani sono forti e le veterane esperte: potremmo divertirci».
Dario Cavaliere
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
