Spal nel nido dell’Aquila per il colpo-salvezza
Stasera gara sicuramente difficile ma non proibitiva: la squadra di casa è convalescente
FERRARA. Ci sono momenti e momenti. Affrontare L’Aquila adesso non è come “giocarci contro” tra ottobre, novembre e dicembre. All’epoca gli abruzzesi erano lanciatissimi, l’1 novembre passeggiarono anche a Ferrara (affermazione per 3-0), esibivano un calcio di qualità tale da far ritenere i rossoblu superiori alle altre squadre di vertice. merito del gran lavoro di mister Nunzio Zavettieri.
Ma il calcio, si sa, vive di equilibri spesso fragilissimi. A gennaio la dirigenza aquilana ha voluto collezionare le figurine: Pozzebon, Virdis, Carini, Djuric, solo per citare i più reclamizzati. Così la macchina s’è inceppata, lo spogliatoio è esploso, la squadra è precipitata, l’allenatore è finito sull’orlo dell’esonero. Addio lotta primo posto. Una chimera anche i play off. Per i quali adesso c’è una timida speranziella dopo il ritorno alla vittoria a Pisa. Interrogativo: L’Aquila in ripresa?
La risposta deve darla la Spal. E da queste parti la speranza è che sia negativa. Gara decisamente impegnativa, quella che attende i biancazzurri questa sera alle 19 al “Fattori” per il turno infrasettimanale. Ma, al di là dell’ultimo risultato, l’ostacolo non appare proibitivo come lo sarebbe stato appunto alcuni mesi addietro. Ai biancazzurri il compito di non rivitalizzare ulteriormente gli abruzzesi, che magari guariti-guariti non sono e che se incontrassero qualche difficoltà nel corso del match potrebbero tornare a perdere la bussola, complice un pubblico di casa che ha ormai perso la pazienza e certo non gradirebbe assistere ad ulteriori prove sottotono.
La Spal dovrà mettere in campo personalità, determinazione, voglia di fare risultato. Mister Semplici cambierà qualcosina in ogni reparto, potrebbe/dovrebbe risparmiare gli acciaccati-affaticati Lazzari e Giani (meglio averli al top domenica al “Mazza” con la Pro Piacenza, che rischiare di perderli causa l’aggravarsi delle rispettive problematiche), punterà su compattezza e capacità non solo di sviluppare gioco come qualche settimana fa ad Ascoli, ma anche di sfruttare gli spazi: per questo in attacco è probabile che venga schierato Finotto, uomo da progressioni in varchi ampi.
Il modulo degli abruzzesi è ancora da decifrare (conferma dell’inedito 4-2-3-1 di Pisa o ritorno all’antico?), ma tutto dipenderà dalla Spal, dal suo atteggiamento, dal calcio che intenderà praticare. Per violare il nido dell’Aquila servirà una prova di spessore, bisognerà evitare atteggiamenti tremebondi: i rossoblu vanno fatti dubitare, guai galvanizzarli, guai rinunciare ad incidere. Arrivasse un risultato utile, la Spal potrebbe davvero considerarsi vicina, se non vicinissima, alla salvezza anticipata.
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