«Calciato di potenza temevo che il portiere mi avesse studiato»
Zigoni e il retroscena del penalty che ha deciso il match E da tutti un grazie ai tifosi: ora riempite il “Mazza”
L’AQUILA. «Ho cambiato modo di calciare il rigore perché temevo che il portiere de L’Aquila, osservando quello tirato contro il Grosseto, potesse neutralizzarlo, e così ho scelto una soluzione di potenza».
Gianmarco Zigoni racconta così il piccolo retroscena del tiro dagli undici metri che, di fatto, ha deciso la partita a favore della Spal. E aggiunge: «Sono tre punti che ci consentono di guardare con grande serenità al futuro - le parole dell'attaccante spallino - e sono anche meritati, sebbene nel secondo tempo avremmo potuto gestire meglio alcune situazioni».
Il riferimento di Zigoni è al fatto che «ci siamo abbassati troppo, come accaduto anche in altre occasioni, magari potevamo gestire meglio quelle situazioni, ma ciò non toglie il merito a tutta la squadra, che si è sacrificata in ogni momento a difesa del prezioso risultato che stava maturando».
Tre punti resi ancora più importanti dal valore dell’avversario: «Non bisogna guardare soltanto agli ultimi risultati de L’Aquila, adesso sono in difficoltà, ma se guardiamo la rosa parliamo di un gruppo fortissimo, in grado di poter impensierire qualsiasi avversario, almeno sulla carta».
Il prossimo turno prevede l’incontro con la Pro Piacenza: «Proveremo a fare risultato, vogliamo cavalcare l’onda di questi risultati positivi e cercare di toglierci altre soddisfazioni in questo finale di campionato».
Infine, un pensiero per i tifosi: «Dobbiamo solo ringraziarli, ci siamo sentiti a casa e non era scontato vedere così tante persone di mercoledì sera e a tanti chilometri da Ferrara».
A fine gara l’intera squadra si è recata sotto al settore ospiti regalando le maglie da gioco, ricambiando il grande affetto mostrato ancora una volta dalla tifoseria: «Un atto doveroso, il minimo che potessimo fare per ringraziarli», chiude Zigoni.
Anche Mattia Finotto si associa al pensiero del compagno di reparto: «I nostri tifosi sono stati dei grandi», sorride l’attaccante. Che esalta la squadra per la prestazione offerta: «Avevamo preparato la partita aspettandoli bassi per poi ripartire, i fatti ci hanno dato ragione. È una bella vittoria, su un campo molto difficile, che ci regala tanta serenità e ci consente di guardare al futuro con maggiore ottimismo. Tre punti che volevamo fortemente e che ci siamo conquistati con pieno merito, giocando una gara molto intelligente».
Il risultato, a detta di Finotto, poteva anche essere più largo: «L’arbitro poteva assegnare un secondo rigore, quando, nel secondo tempo, ho subito un fallo all’interno dell’area. Sono stato toccato, lui ha visto, ma probabilmente non se l’è sentita, probabilmente si è anche un po’ fatto influenzare. Nel finale ha fischiato poco a nostro favore, ma va bene così: l’importante comunque è aver vinto, perché adesso la classifica continua a sorriderci, anche se è nostra intenzione renderla ancora più bella continuando questa striscia».
Contento il capitano Daniele Gasparetto: «Abbiamo tirato fuori quella personalità che in altre occasioni era mancata - spiega il difensore - è stata una vittoria importante anche perché raggiunta da squadra. In fondo, L'Aquila ha creato pochissime occasioni, quasi nessuna, e questo è soprattutto merito della nostra squadra».
Alla luce degli ultimi risultati raggiunti, Gasparetto lancia un appello ai tifosi: «Ci farebbe piacere vedere lo stadio pieno, nel frattempo ringraziamo chi ci ha seguito fino a L'Aquila di mercoledì sera, ma questa squadra credo che stia meritando l'affetto della propria tifoseria».(m.s.)
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