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Salvezza in tasca, domenica il sigillo

Salvezza in tasca, domenica il sigillo

Raggiunta quota 40, +9 sui play out. Battendo la Pro Piacenza sarebbe fatta

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FERRARA. La scorsa estate la Spal voleva Virdis. E’ stata vicinissima al centravanti, che poi ha preferito le fasulle lusinghe del Monza. Dove ha giocato con Zigoni. A dire il vero, nessuno dei due era titolare, o titolarissimo. A gennaio se ne sono andati entrambi: Virdis all’Aquila, Zigoni alla Spal.

Nell’incrocio di ieri sera al “Fattori”, il 9 degli abruzzesi si è notato per l’orrido look alla pseudo-Mohicano (peraltro venuto malissimo sul dietro), perchè per il resto ha fatto nulla, ma proprio nulla: nemmeno un tiretto in porta. Dal canto suo, il centravanti biancazzurro ha “gonfiato la rete” (come si diceva una volta...) trasformando il rigore della seconda vittoria consecutiva ottenuta con un penalty di Zigoni: 6 punti, tra quelli di sabato col Grosseto e quelli di ieri, che hanno issato la Spal a quota 40. Come dire che la salvezza, anticipata, è in tasca.

Guai mollare, manca un piccolo sforzo, ma i giochi sono fatti o comunque avviatissimi: cinque risultati utili di fila, 9 punti conquistati sugli ultimi 15 a disposizione, vantaggio sui play out salito a 9 lunghezze, i risultati delle rivali ancora favorevoli, la prospettiva di giocare in casa gli scontri diretti. Ad iniziare da quello in arrivo domenica con la Pro Piacenza. Ecco, sarà l’occasionissima per chiudere il discorso. Con la vittoria, la salvezza tranquilla sarebbe appannaggio della Spal. Una chance da cogliere al volo, guai sprecarla. Certo, non sarà una passeggiata, i rossoneri si giocheranno la carta della disperazione o giù di lì, ma la squadra di Semplici deve sfruttare la dinamica che si è creata, l’onda dei risultati positivi.

Il successo di ieri sera è stato logico, meritato. La Spal ha avuto il pregio di evidenziare i limiti, l’impressionante involuzione, dell’Aquila. A parte due situazioni di pericolo, una all’inizio di ogni tempo, la Spal ha mai rischiato. Mai ha fatto arrivare i rossoblu al tiro. Ha controllato il loro sterile, prevedibile, possesso palla e non ha rinunciato a pungere: la conclusione iniziale di Gentile, il gol annullato a Zigoni, la palla di Finotto per Gentile che arrivando scoordinato ha mancato una buona occasione, il rigore decisivo, quello probabilmente negato a Finotto, le conclusioni di Lazzari e Capece dalla distanza. Abbastanza per legittimare un successo che allontana ogni paura, almeno quelle relative ad un finale di stagione da brividi.

Adesso il più sembra davvero fatto. La vittoria contro la Pro Piacenza va cercata con la massima decisione.

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