Ancora sport in carcere Ecco la nuova palestra
Inaugurata ieri la nuova struttura con attrezzature donate dal Coni Dopo il taglio del nastro, l’esibizione di boxe con Caccia e Iuculano
FERRARA. Spaziosa, confortevole e ben accessoriata: si presenta così la nuova palestra per i detenuti, inaugurata ieri mattina alla casa circondariale in via Arginone, alla presenza delle autorità. Al taglio del nastro anche i pugili Alessandro Caccia e maestri di boxe Massimiliano e Alessandro Duran. Iniziativa denominata “Lo sport libera”, voluta da Coni, struttura ospitante, amministrazione penitenziaria regionale, sulla base del protocollo d’intesa Coni-Ministero della Giustizia- Dipartimento Amministrazione.
«Siamo qui per inaugurare una palestra - dice Pietro Buffa, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria - e così si sancisce l’accordo tra Coni e dipartimento di amministrazione penitenziaria. Ottimo il risultato, c’è grande entusiasmo da parte di tutti. Una cosa è dare direttive, altra è tradurre in pratica, qua a Ferrara sono bravi a farlo».
Innegabile il diritto alla salute, tanto caro al libero cittadino quanto al detenuto: «Giornata particolare davanti al provveditore regionale – spiega Paolo Malato, direttore della casa circondariale -, ne usufruirà una quindicina di detenuti alla volta. Il benessere dalla pratica dell’attività sportiva è un diritto innegabile, che va a vantaggio della salute».
I numeri parlano chiaro, come spiegano alcuni responsabili: «La palestra è riservata a 200 detenuti, l’80% del totale che ha aderito con convinzione - dice Paolo Teducci, commissario del reparto di polizia penitenziaria -, il personale di polizia penitenziaria ha anche compiti di partecipazione alla rieducazione dei detenuti»; «Non è la prima volta che abbracciamo un progetto del genere - aggiunge Annalisa Gadaleta, vicecommissario reparto di polizia penitenziaria -, abbiamo già fatto una precedente esperienza poco tempo fa di lezioni di pugilato e scherma. Con questa iniziativa vorremmo arrivare ad appuntamenti mensili con istruttori e personal trainer per i detenuti. La palestra nasce anche in un momento di ridimensionamento dei costi, quindi è stata allestita con il contribuito dei volontari, attrezzi donati dal Coni e da privati cittaadini. Nei prossimi giorni ne verrà allestita una anche per i detenuti-collaboratori di giustizia».
Al taglio del nastro era presente anche Luciana Pareschi, delegata provinciale del Coni, e membri del Testimonial Group del Coni. Al termine è andata in scena un’esibizione di pugilato tra i professionisti Marco Iuculano e Alessandro Caccia sotto lo sguardo vigile dei fratelli Duran.
Corrado Magnoni
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