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Centese sul bararto «Ma non accettiamo lezioni di morale»

Centese sul bararto «Ma non accettiamo lezioni di morale»

Eccellenza. Il diesse Volta ammette le gravi difficoltà Domenica con l’Argentana potrebbe essere retrocessa

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CENTO. Quello di mercoledì potrebbe essere stato il “canto del cigno” della Centese. Quasi capace di riaprire un match ormai chiuso, dopo un'ora di partita quasi a senso unico dell'Alfonsine, la squadra di mister D’Astoli ha infine ceduto per 4-2 ai quotati avversari. Al di là delle sviste della terna arbitrale, evidenziate anche dallo stesso tecnico dei biancazzurri, la supremazia dei ravennati, con Salomone in testa, è stata evidente

In ogni caso, la doppia sconfitta (se si aggiunge quella a tavolino con il Ravenna) fa ormai propendere il barometro della classifica verso il rovescio. Il verdetto potrebbe arrivare già domenica, se la Centese dovesse perdere il derby con l’Argentana e il Vallesavio (15 punti più su, al limite della zona play out) strappare un punto al Ravenna. Già, proprio quel Ravenna che mercoledì ha avuto la conferma ufficiale della vittoria per 0-3 a tavolino, per l'incontro che non poté svolgersi al “Bulgarelli” per il malfunzionamento dell’impianto d’illuminazione. Il diretto sportivo Stefano Volta ha annunciato che la Centese «non farà reclamo, a questo punto inutile, anche se non condivide le decisioni del giudice sportivo, che però rispettiamo. Si è giocato in situazioni molto peggiori di quella manifestatasi quella sera. Mi spiace per i tifosi e anche per noi, perché un incontro di cartello come quello con il Ravenna ci avrebbe portato un discreto incasso. Ci sarebbe voluta un po’ di personalità da parte del direttore di gara: all’inizio - ricorda Volta - il Ravenna ha insistito per non giocare, prima appellandosi alle condizioni del terreno di gioco e poi all’illuminazione. Viviamo di domenica in domenica quello che ci sta succedendo - ammette Volta - senza vittimismo. Perché siamo effettivamente una squadra inferiore, ma vorremmo andare in Promozione per nostri demeriti, non “telecomandati” da varie situazioni. L’unica cosa che mi sento di dire al Ravenna e al suo presidente Brunelli è che non accettiamo lezioni di moralità e sportività da parte loro. Brunelli accetti questo regalo, che lo avvicina alla Sammaurese, ma stiano zitti e cerchino di vincere il loro campionato sul campo. Penso che la Centese meriti rispetto per come si sono comportati».

Sul piano puramente tecnico, l’Argentana troverà una Centese sul filo del rasoio, ma non fiaccata del tutto: «L’atteggiamento di mercoledì - dice il vice Govoni, che ha sostituito mister D’Astoli in panchina - è stato positivo e non regaleremo niente a nessuno, perché è giusto che il campionato sia onorato e regolare per tutti».

Mirco Peccenini

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