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Pesanti squalifiche all’Accademia Spal per frasi razziste

Pesanti squalifiche all’Accademia Spal per frasi razziste

Un dirigente out fino a luglio, 10 turni a due giocatori Mattioli: «Non fateci passare per quelli che non siamo»

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FERRARA. Nemmeno il tempo di esultare per la bella e meritata vittoria di mercoledì sera a L’Aquila, ed ecco che ieri la Spal si è trovata a dover gestire una situazione extra-sportiva sicuramente antipatica e di cui l’universo biancazzurro avrebbe fatto volentieri a meno. E’ infatti giunta la notizia dei pesanti provvedimenti presi dal giudice sportivo a carico di alcuni tesserati della squadra Allievi Interprovinciali dell’Accademia Spal. Sanzioni arrivate a causa di quelle che nel referto vengono indicate come gravi espressioni razziste. Le conseguenze: il dirigente accompagnatore Michele Magnanini squalificato fino al 26 luglio, e appunto due giocatori (i nomi non vengono fatti perchè i coinvolti sono minori, ancorchè il comunicato del giudice sportivo sia un atto pubblico, visibile da tutti on-line). Il calciatore avversario coinvolto nel litigio è stato invece squalificato per tre gare «perché a fine gara durante il rientro negli spogliatoi colpiva un giocatore avversario con un pugno al volto».

Che cos’è

L’Accademia Spal è la struttura creata la scorsa estate dalla società biancazzurra per dare ulteriore impulso al settore giovanile e radicare e sviluppare nel territorio ferrarese il marchio e l’attività del club, con attenzione ai calciatori locali. L’Accademia ha come presidente Daniele Grimaldi, il responsabile tecnico è Marco Aventi, sono stati costituiti due poli di base - uno a Pontelagoscuro e l’altro a Migliarino - che hanno come responsabili tecnici Massimiliano De Gregorio e Gianpaolo Velsi. Inoltre ci sono le due squadre principali, gli Allievi Interprovinciali di Riccardo Lazzari ed i Giovanissimi Provinciali. Gli istruttori della Scuola calcio sono Marco Gamberoni e Nicolò Guerzoni.

I fatti di domenica

Gli episodi incriminati sono avvenuti al termine della partita giocata domenica alle 10.30 al Centro sportivo di Masi San Giacomo tra gli Allievi Interprovinciali dell’Accademia e la Modenese (gara vinta 3-2 dai biancazzurri). Gli animi si sono surriscaldati al rientro negli spogliatoi. Dagli sfottò si è passati agli insulti ed alle mani in faccia. Deplorevole a qualunque livello, ancor più quando si tratta di settore giovanile. Per quanto riguarda i fatti ci atteniamo al comunicato del giudice sportivo che riportiamo nel suo passaggio inerente le sanzioni a carico dei tesserati .

La reazione della società

Ieri il massimo dirigente spallino Walter Mattioli è parso particolarmente avvilito: «Sono ferito, dispiaciuto. Non c’ero e me ne rammarico, perchè se fossi stato presente avrei fatto in modo che la situazione non degenerasse. Al tempo stesso, penso che faremo ricorso perchè la dinamica refertata non corrisponde esattamente a quanto accaduto, stando alle testimonianze dei tesserati. Ciò che mi preme è che non si faccia passare la Spal per una realtà razzista. Predichiamo valori quali educazione, rispetto e tolleranza, promuoviamo l’integrazione, siamo impegnati nel sociale come attestano le nostre molteplici iniziative in tale ambito. In tutte le squadre del settore giovanile sono presenti ragazzi di ogni etnia, di ogni estrazione, di ogni religione. E tutti, indistintamente, vengono trattati come figli. E’ evidente che non giustifichiamo quanto accaduto e se ci sono stati comportamenti deplorevoli vi saranno anche assunzioni di responsabilità, ma non voglio nemmeno che vengano colpevolizzati a priori dei ragazzi che se hanno avuto attitudini errate possono averlo fatto nella concitazione del litigio e non per spirito razzista. Quello non appartiene alla nostra realtà».

Paolo Negri

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