La Nuova Ferrara

Sport

Milan, per Inzaghi serata ad alto rischio col Cagliari

Milan, per Inzaghi serata ad alto rischio col Cagliari

Licenziamento probabile se sbaglia anche contro Zeman nell’anticipo serale La Curva Sud invita i tifosi a disertare San Siro e prende di mira Berlusconi

2 MINUTI DI LETTURA





Filippo Inzaghi va avanti con le sue idee e una certezza: «Farò l'allenatore tanti anni ancora». Al Milan, però, rischia di resistere ancora solo un paio di mesi, se non un paio di giorni visto che l'esonero sarebbe inevitabile con un nuovo passo falso contro il Cagliari (stasera alle 20.45), in un San Siro ancor più freddo per la protesta della Curva Sud.

«Vado avanti per la mia strada poi chi dovrà valutarmi farà le sue scelte. Spero di restare qua a lungo, ho un contratto. Quando alleni il Milan - ha osservato alla vigilia della sfida con i sardi di Zeman - sai a cosa vai incontro». Su Inzaghi ci sono le ombre dei vari Mihajlovic, Sarri, Conte e Montella, ma nelle sue parole non è difficile leggere un riferimento a Mancini, appena eliminato dall'Europa League con la sua Inter e con due soli punti di vantaggio sul Milan in campionato. Mal comune mezzo gaudio ma i fischi ai nerazzurri rischiano di essere surclassati dalla contestazione della Curva Sud verso i vertici societari del Milan. Gli ultrà hanno infatti esortato tutti i tifosi a disertare lo stadio (già da tempo semideserto) evitando di acquistare merchandising e di visitare la sede, Casa Milan. Al presidente Silvio Berlusconi hanno invece rivolto una lunga serie di domande, chiedendo chiarezza sulle voci di cessione e ribadendo il proprio appoggio alla figlia Barbara e le critiche all'altro ad, Adriano Galliani.

«I tifosi dobbiamo riportarli allo stadio con buone partite e risultati» è il rapido commento di Inzaghi che ha ben altri problemi da risolvere, anche se sembra rimasta in sospeso l'indagine ordinata a inizio marzo da Galliani su infortuni, problemi di condizione e gioco. «Ci siamo posti tante domande ma non ci sarà mai una verità assoluta» ha tagliato corto l'allenatore rossonero che a gennaio diceva di sentire Berlusconi «due volte al giorno» mentre oggi riceve una telefonata «ogni due o tre giorni». Dopo la sconfitta subita in rimonta a Firenze «era dispiaciuto, avevamo giocato bene ma mi ha detto che serviva più possesso palla nel finale della gara» ha raccontato Inzaghi che ha visto per ben 9 volte la sua squadra sprecare il vantaggio.

«Intanto siamo andati in vantaggio, qualcosa di positivo c'è... - ha commentato con una battuta -. Scherzi a parte, bisogna andare in vantaggio e gestire meglio. Abbiamo un po’ di apprensione perché siamo umani, a Firenze qualsiasi allenatore avrebbe messo un difensore per Honda, io ho invece puntato su Cerci per cercare il secondo gol. Se continui a mettere difensori diventi un catenacciaro».

Contro il Cagliari rientrano De Jong e Poli che dovrebbero dare più equilibrio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google