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«Mobyt, a Roseto test che vale doppio»

«Mobyt, a Roseto test che vale doppio»

Basket A2 Silver. Martelossi: la “condanna” è dover vincere

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FERRARA. A Roseto, domani pomeriggio (diretta sulla web radio biancazzurra), la Mobyt si giocherà molto in chiave play off. Gli abruzzesi, reduci da sei successi nelle ultime nove gare, hanno ribaltato durante il girone di ritorno ciò che, anche a causa degli infortuni a Bryan e Carenza, non era riuscito loro all’andata. Al Pala Maggetti la band allenata da coach Tony Trullo vorrà fare bella figura, battendo capitan Michele Ferri e compagni.

«E’ proprio questo il problema - dice coach Alberto Martelossi -, la Mec Energy è l’ennesima compagine molto forte che si è palesata durante la stagione. Più di altre formazioni, ha dalla sua alcuni risultati importanti che rappresentano il biglietto da visita degli abruzzesi e che presumo non siano casuali. È facile dire che le due gare in Abruzzo capitano nel momento peggiore, è anche vero che lo scoglio che sappiamo di dover superare passa molto dalle prossime due partite. Un doppio test come fosse quasi un solo match, test sulla nostra solidità mentale e sulla funzionalità dell’idea di andare avanti e giocare altre gare fondamentali».

Messaggio chiaro, dunque.

«Chi non è pronto a giocare questo tipo di gare, difficilmente lo sarà più avanti».

Con il recupero di Bryan e Carenza e l’aggiunta di Borra, Roseto è ancora più pericolosa ed ha diverse frecce al proprio arco. È così?

«Assolutamente sì. Rispetto all’andata ed alla Roseto di un po’ di tempo fa, adesso è molto più pericolosa nel gioco interno. Ciò non è un caso, anche perché tutte le squadre che stanno giocando a buon livello, noi compresi, sono le migliori a produrre di più con il gioco interno: devo ammettere che questa non è una caratteristica da poco».

Decisivi i duelli sotto canestro, quindi?

«La gara si incentrerà molto su questo».

Parlando della Mobyt, domenica scorsa il successo contro Tortona ha aumentato ancora di più la fiducia nei vostri mezzi. L’obiettivo play off è sempre nel mirino.

«C’è una concorrenza molto folta, come del resto avevo già previsto un po’ di tempo fa. Mi sembra che tutte le nostre rivali in ottica play off stiano giocando a buon livello. Così, in questo momento non vedo una situazione debole. A maggior ragione la condanna è dover vincere sempre».

Lei ritornerà in una città dove ha lavorato bene e dove si è trovato benissimo.

«Roseto è una piazza che vive di basket, dove, oltre all’aria marina, si respira anche quella di pallacanestro. Nella mia carriera non posso dimenticare che Roseto è stato il mio primo posto andando fuori dalle mie abitudini. È stata un’esperienza di vita molto importante, anche perché prima ero stato solo a casa mia, in Friuli, oppure in Lombardia. Roseto è stata un’esperienza sportiva davvero meravigliosa, il primo anno in particolare, e molto profonda a livello umano, perché andavo fuori da una certa nicchia, aspetto che mi ha fatto conoscere ancora più persone. Il futuro? Ci sarà ancora molto tempo per parlarne, così è ovvio che ci concentriamo ancora di più su ciò che avviene in campo: dobbiamo farlo noi soprattutto, che siamo i maggiori responsabili di ciò che accade sul parquet».

Adesso la parola passa al campo. Al Pala Maggetti capitan Ferri e compagni dovranno essere concentrati e tosti per 40’ contro chi già ha raggiunto il proprio obiettivo principale, cioè la salvezza, ma che vorrà fare davvero di tutto per mettere il bastone fra le ruote a chi invece lotta per un posto in “paradiso”.

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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