«Noi vittime di quanto accaduto»
La società: niente razzismo e provvedimenti ingiusti, via al ricorso
FERRARA. Dopo il primo commento a caldo espresso giovedì dal presidente Walter Mattioli, ieri la Spal ha preso una posizione ufficiale circa le squalifiche inflitte a tre tesserati dell’Accademia Spal (il dirigente accompagnatore - fermato fino al prossimo 26 luglio - e due calciatori della squadra Allievi Interprovinciali, fermati per dieci giornate ciascuno). Questo il testo integrale del comunicato:
«In relazione agli spiacevoli episodi occorsi in data 15.03.2015, a seguito della partita Accademia Spal – Modenese, la Società Spal respinge fermamente le accuse ingiustamente ricevute dal direttore di gara e dalla Società avversaria circa atteggiamenti denigratori a sfondo razzista tenuti da qualche proprio tesserato. Da sempre la Società è impegnata nel mondo del sociale e dell’integrazione razziale e non accetta alcun comportamento discriminatorio di propri tesserati. Inoltre si precisa che l’ingiusta squalifica ricevuta dall’accompagnatore Sig. Magnanini è derivata dal comportamento tenuto dallo stesso e non per aver pronunciato espressioni derisorie di contenuto razziale. La Società, ritenendosi vittima di quanto accaduto e dei successivi ingiusti provvedimenti disciplinari, preannuncia che presenterà ricorso avverso le sanzioni subite».
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