Il duo Pagani-Donati affonda la Centese
L’Argentana passa al “Bulgarelli” (2-0) e si prende il derby. Ora a tenere in vita i locali è rimasta soltanto la matematica
CENTO. Il giorno del giudizio per la Centese è rinviato. Complice il Vallesavio che, perdendo con il Ravenna (in lotta con la Sammaurese per la serie D) tiene per ora virtualmente ancora in gioco la formazione di D'Astoli. Anche perché con il Meldola, pure lui distante 15 punti, non è ancora andato in scena il confronto diretto. D'Astoli prosegue nel suo precetto di fare giocare gli undici in migliori condizioni: ne fa le spese, stavolta, anche Maestri, il quale siede in panchina, dove si rivede anche Lo. Mancano, invece, gli influenzati Franchino e Budriesi, i quali tolgono al tecnico opzioni offensive.
Nell'Argentana, assente Ravaglia, il resto del plotone è a disposizione di mister Daniele Simeoni.
I granata si affacciano subito, al 1', nella retroguardia di casa: Azzolini difende un pallone con caparbietà, poi appoggia all'accorrente Speranza, che tira secco dai 16 metri. Ne esce un raso terra, che Alberghini respinge con difficoltà. La Centese prova a costruire, con inserimento di Lonardo e tocco per Di Blasi, il cui tentativo di cross dal fondo è bloccato da Ruffilli. Alberghini rimane contuso in uscita, dopo un avventuroso passaggio all'indietro e uno scontro con Manca. Al 29', si sblocca il match: Donati indovina un corridoio per Grazhdani, che trova il fondo sulla destra, per un cross raso terra che taglia l'area piccola, dove Pagani arriva comodo ad appoggiare in rete il gol del vantaggio: 0-1.
La tifoseria contesta vivacemente, prendendosela con la società e gridando "la favola di Cento è già finita"; ma capisce le difficoltà oggettive degli uomini di D'Astoli, che non riescono a svegliarsi dal torpore. Anzi, è ancora Pagani a cercare il colpo della domenica, ma il pallone è fuori misura. Loi trova, in due circostanze, il corridoio giusto, per sgusciare in area dalla sinistra: sul secondo tentativo, s’inserisce Olivo, che aveva seguito l'azione, ma che strozza troppo la conclusione in diagonale. Olivo stende, subito dopo, Pagani e si scusa: la conseguente punizione, al 41', viene affidata a Speranza, che calcia una conclusione tesa, con Alberghini che vola a togliere la sfera dall'angolino. La Centese incolore del primo tempo fa propendere per un cambio tattico, con il quale mister D'Astoli prova a scuotere i suoi: ne fa le spese Mazzilli, sostituito ad inizio ripresa da Maestri. Al 49', Dal Rio si cala nei panni dell'uomo-assist, vedendo l'inserimento di De Rose. Il quale va a contatto con un avversario, al momento dell'entrata in area, ma resiste e, fatto qualche passo, spara alto sopra l'incrocio. Fuori anche Loi, per l'inserimento di Lo, che si colloca in mediana, a ridosso delle punte. Intanto, l'Argentana sfiora il raddoppio: al 59', Speranza calcia dalla bandierina, di testa in tuffo manca il bersaglio Caidi. Il match scivola via, quando da una partenza ospite si sgancia Pagani, che tocca a Grazhdani: il primo tiro viene respinto da Alberghini, mentre il secondo dalla mano di Buccafurni, sostituitosi al portiere. L'arbitro estrae il rosso diretto per il giocatore e assegna il penalty, che Donati trasforma: 0-2.
All'82, Brandolini ci prova con palla sul fondo. Azione insistita, all'84, che porta alla conclusione dal limite il solito Speranza, imbeccato da Righini, sul quale Alberghini dice ancora di no. L'Argentana fa possesso palla e la Centese raccoglie i cocci, in attesa del verdetto della matematica, solo rinviato.
Mirco Peccenini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
