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«La Niagara è questa Guardiamoci alle spalle»

«La Niagara è questa Guardiamoci alle spalle»

Serie B1 maschile. Coach Zambelli analizza la sconfitta di sabato a Monticelli E ammette: «Ricezione e difesa deficitarie e a loro mancava il miglior attaccante»

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FERRARA. Quello che conta sono i numeri. Ormai. Un conto alla rovescia doppio. La Niagara guarda alle tappe che mancano per finire il campionato e dichiara “meno 6”. Poi guarda alla classifica e conta “più 8”. Questi due dati accompagneranno i gialloverdi verso il taglio del traguardo di metà maggio.

Sono due numeri semplici semplici, ma, ormai, quelli delle percentuali nei vari fondamentali sono difficili da cambiare. La fisionomia di questa squadra è già delineata e con questa bisognerà arriverà in porto. La navigazione è stata resa agitata dalla partita di Monticelli, l’altra sera: un 3-1 bello netto per i padroni di casa dell’Ongina, frutto di una prestazione davvero poco competitiva degli ospiti.

Coach Andrea Zambelli snocciola qualche numero all’indomani, dopo aver rivisto la gara: «Abbiamo subìto 16 ace, in media 3 per set. Abbiamo tribolato veramente tanto in ricezione, fondmentale in cui alla fine segniamo un 50% di positività contro il 78% dei nostri avversari. Ci siamo equivalsi a muro, ma in battuta loro hanno fatto decisamente meglio, sbagliando anche poco. E anche in difesa non siamo riusciti ad andare oltre i nostri limiti ben conosciuti: tant’è vero che quando abbiamo preso un paio di palloni in più del dovuto, siamo andati a vincere il set (il secondo, ndr)».

Limiti della Niagara e buona prova degli avversari, un mix di fronte a cui ci si è dovuti già inchinare parecchie volte: «Come ci aspettavamo, non ha giocato Cuda, il loro attaccante migliore. Però tutti gli altri sono andati bene. Senza neanche forzare tanto: gli avversari erano abbordabili, ma noi non siamo stati neanche un minimo brillanti. Hanno bersagliato da subito Monari in ricezione, anche se in questo fondamentale siamo andati poi male tutti quanti».

Nel quarto set è anche venuto a mancare Andrea Zappaterra, per un problema fisico.

E con questa va in archivio un’altra sconfitta contro le formazioni di più alta classifica: «Abbiamo due vittorie e oltre di vantaggio su Forlì quartultimo. Significa che dovrà vincere più di due partite di noi nelle prossime sei».

Morciano ha battuto Monselice, quindi evitando l’avvicinamento dei veneti alla zona salvezza: «Dove non possiamo sperare di migliorare ulteriormente noi, bisogna contare sulle disgrazie altrui. Purtroppo non possiamo fare di più, questa stagione va così. Per il futuro, vedremo poi».

Domenica prossima, a Ferrara, attacco alla terza in classifica Prata Pordenone. Magari senza guardare i numeri che fanno tanta differenza in classifica.

Raffaele Ziosi

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