Le Aquile resistono fino a quota 14
La capolista Marines Lazio sfonda in td con la defensive end ed è ko
FERRARA. Ancora una battuta d’arresto per le Aquile nel campionato di 1ª divisione Ifl. A violare il Mike Wyatt Field sono stati questa volta i Marines Lazio capiclassifica del girone, che si sono imposti 30-14. E dire che la formazione ferrarese ha giocato bene, soprattutto con la difesa, ha tenuto il campo ed è rimasta in partita fino a tre minuti dalla fine. Fatale, sul 14 pari, il touch down incassato, che ha rotto definitivamente gli equilibri. Infortuni e roster corto continuano a pesare su una squadra che, forse, per la prima volta in stagione ha fatto vedere lo spirito giusto, pur pagando dazio in tema di esperienza sui fondamentali. Palloni non tenuti e difesa da registrare sui quarti tentativi sono fattori che alla lunga pesano.
Marines a segno con il primo drive e punteggio che va subito sull’8-0 per gli ospiti, ma le Aquile sono in palla e Perkins con una corsa va in end zone: +1 Garbini per l’8-7 nel primo quarto. La difesa estense - con Pizzuto, Fondi, Roma e De Marco sugli scudi - blocca l’attacco ospite e recupera anche tre palloni caduti, maltrattando il qb laziale in più di un’occasione. Mentre tutti aspettano l’intervallo, ecco il lampo dei Marines, che segnano andando al riposo avanti 14-7.
Nella ripresa le Aquile al secondo drive trovano il pareggio con una bella combinazione aerea fra Scaglia - in campo nonostante un legamento del ginocchio malconcio - e Turrini, che si chiude in end zone. Garbini centra i pali per il 14-14. Ne segue una lunga fase di equilibrio, con l’attacco ferrarese che non muove palla (Pavlovic decisamente evanescente) e la difesa estense, in campo per tantissimi minuti con gli stessi effettivi, a logorarsi nell’arginare i Marines. A tre minuti dalla fine la svolta del match, con l’enorme defensive end laziale a sfondare in touch down per il 22-14. Le Aquile non hanno più energie e poco dopo arriva, a opera dello stesso giocatore laziale, anche la quarta marcatura, che rende ingiusto il 30-14 finale, almeno per quel che si è visto in campo.
In casa estense vedono il bicchiere mezzo pieno, concentrandosi sullo spirito ritrovato e sui miglioramenti evidenziati, buon viatico per la trasferta di Napoli. Tirati in ballo anche i ricorsi storici. Nel 1992, quando le Aquile raggiunsero la semifinale scudetto iniziarono la regular season con 4 sconfitte consecutive. Se è successo allora…
Dario Cavaliere
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