Martelossi, grida di delusione «Si deve fare meglio»
Il coach bacchetta: così non si superano momenti difficili Poi accusa gli arbitri che non tutelano la classe di Hasbrouck
Alberto Martelossi, coach della Mobyt, lo grida al mondo intero. «Kenny Hasbrouck non è tutelato dagli arbitri!». «Con Jackson è uguale per noi» risponde il collega Tony Trullo. «Anzitutto complimenti a Roseto – riprende “Martello” -, brava a gasarsi nel corso della gara. Come capita spesso, diffido degli avvii troppo facili e brucianti, come capitato oggi: molte volte le storie finiscono in questo modo. Avevo insistito in alcuni dettagli, volevo che la motivazione di avere davanti un risultato facesse la differenza rispetto a Roseto, senza prospettive di risultato. Bisognava puntare su questo, avere la faccia giusta per tutta la gara, invece non l’abbiamo avuta».
Fa due considerazioni, Martelossi. «La prima è quella che riguarda la mia squadra: abbiamo disputato una gara un po’ presuntuosa, figlia di una settimana dove avevamo avuto qualche segnale in merito, sono arrabbiato per non essere riuscito a modificare la testa dei miei giocatori. Certo è che una squadra che si gioca le situazioni decisive e non riesce a mettere in fila due attacchi o due difese, in questo momento della stagione non può competere con rabbia per il primo livello: dobbiamo ancora fare meglio. Allo stesso tempo una squadra che troppe volte continua ad allargare le braccia sugli errori dei compagni o arbitrali, non è una squadra che può superare i momenti difficili. Bisogna cambiare questo, speravo di essere stato convincente: non si può arrivare a questo momento del campionato senza avere cognizione che questa è una situazione di gioco normale e che questo tipo di arbitraggio può capitare».
Il secondo punto? «Non deve essere un alibi per il ko, allo stesso tempo sono davvero stufo di non riuscire a preparare una gara senza avere una logica dal punto di vista arbitrale. Sono veramente stufo di avere Kenny Hasbrouck che, siccome è leale e spontaneo, è sempre penalizzato e tira i liberi solo in una situazione di bonus, ciò non è accettabile e a questo punto dico che è meglio avere dei giocatori normali piuttosto che top player. Concetto che riguarda almeno 4-5 gare consecutive, dove Hasbrouck non è tutelato e mi sto stancando di questa situazione. Non esiste che non si possa giocare a basket in questo modo. La stagione è positiva, ma bisogna che balliamo fino in fondo: sarebbe un peccato sprecare le energie per non ottenere niente, sintesi della gara a Roseto».
Fra i protagonisti biancazzurri c’è Michele Benfatto. «Siamo entrati con la giusta mentalità per i primi 5’ - le sue parole -, dopo di che abbiamo quasi smesso di giocare; siamo andati fuori ritmo, in difesa abbiamo commesso degli errori che di solito non facciamo. Sapevamo che era una gara importante, e stiamo rincorrendo i playoff in ogni modo. Ancora non è finita, mancano quattro gare, daremo tutto».
«Hasbrouck poco tutelato? Concordo, anche perché è stato penalizzato. Ma non abbiamo perso per questo. La mentalità di squadra è stata sbagliata. A Chieti sarà un’altra bella sfida, gli altri risultati ci penalizzano: adesso bisogna solamente vincere le quattro gare che ci restano da giocare. Alla fine faremo i conti».
Lorenzo Montanari