Mister Buriani: camminiamo invece di correre
A fine partita, nello spogliatoio rossonero, non c'è tanto la soddisfazione per il pari allo scadere, o il rammarico per il palo all'ultimo respiro, quanto la consapevolezza di non aver giocato a...
A fine partita, nello spogliatoio rossonero, non c'è tanto la soddisfazione per il pari allo scadere, o il rammarico per il palo all'ultimo respiro, quanto la consapevolezza di non aver giocato a livello di un Faenza più convinto. «Allo scadere – ci ha detto mister Cristiano Buriani- siamo andati anche vicino a vincerla, ma non l'avremmo meritato. Anzi, anche il pari va largo. In una partita come questa contano le motivazioni ed i nostri avversari ne avevano di più, o di migliori. Non si ottiene un risultato positivo se si cammina invece di correre, o se si lascia giocare l'avversario. Non conta solo la squadra, conta il paese e la società: certe figure non si possono fare. Decisioni arbitrali? Credo che il direttore non sia stato aiutato dai suoi collaboratori». (ale.bas.)
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