Obiettivo centrato, ora i programmi
Traguardo raggiunto con merito. Ma le valutazioni non cambiano
FERRARA. Le cifre fanno bella la Spal: 6 risultati utili di fila (3 pareggi e 3 vittorie), 12 punti conquistati su 18 disponibili, 7 gol segnati e 2 incassati, raggiunta quota 43 in classifica, salvezza in saccoccia e momentaneo 8º posto in graduatoria.
Il 4-0 di ieri alla Pro Piacenza, condito anche da un gol (il terzo) da palla inattiva (cosa che non accadeva dalla quarta giornata di andata a Gubbio), ha consegnato ai biancazzurri la certezza della permanenza in categoria. Garanzia non matematica ma di fatto, a sette turni dal termine, con tre gare interne (Forlì, Tuttocuoio e Pistoiese) e quattro in trasferta (Ancona. Pisa, Carrarese e Reggiana) che non paiono proibitive.
La squadra e mister Semplici meritano un applauso perchè hanno centrato il traguardo superando quello che aritmeticamente (e non solo) era il momento più delicato della stagione. Se questo si chiedeva, venirne fuori, non va che preso atto della piena riuscita della missione. Non era così scontato, quindi complimenti.
Detto ciò, due aspetti. Intanto, adesso la società può iniziare a programmare concretamente il futuro, sia in merito alla conferma o meno dell’allenatore che al discorso giocatori (tenendo presente che tra prestiti e fine contratto gran parte dell’organico è in scadenza). Il secondo punto è che, al di là della salvezza centrata con margine e con merito, l’analisi sulla stagione, sulla qualità della squadra e su come è stata assemblata, sulle lacune che restano, non cambia di una virgola. Se il metro di valutazione, se la visione di sé stessi e degli altri, è guardando in basso e non in alto - con parametri inadeguati -, allora si andrà incontro ad altre delusioni. Anche perchè il prossimo campionato rischia di essere più competitivo di quello attuale. (p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
