Roseto graffia ancora la Mobyt
Pure nel ritorno pessima prova dei biancazzurri: il ko ora complica la battaglia playoff
Alla fine pesano gli errori. Tanti, troppi, soprattutto nelle fasi decisive di una partita che la Mobyt ha iniziato bene e finito male. Sicuramente con meno energia di Roseto che, invece, questa gara l’ha voluta vincere gettando il cuore sul campo. Peccato, perché con i risultati di ieri Ferrara avrebbe potuto essere seconda e invece si ritrova alle prese con una volata playoff più complicata del previsto, visto che affiancate e alle sue spalle ci sono squadre che incalzano. In questa fasa paga solo essere uniti e Ferrara ieri non lo è stata. E dire che al semaforo verde la Mobyt capisce subito come affrontare la gara. Azioni ragionate, buona circolazione di palla e, soprattutto, grande attenzione difensiva. I pericoli maggiori sono in area, anche perché le bocche da fuoco di Roseto all’inizio se ne stanno in letargo. Il primo allungo estense arriva con un cesto di Ferri e due canestri di Huff. La Mobyt è serena. I padroni di casa continuano a sbagliare e non riescono a trovare ritmo. Altra accelerazione all’8’, quando prima Castelli e poi Hasbrouck segnano da fuori. Mobyt avanti di 12 (4-16) e coach Trullo che continua a pescare giocatori dalla panchina. L’asso nella manica è Borra, che contro Pipitone trova un paio di canestri che svegliano Roseto. I locali cambiano il ritmo e iniziano a colpire da fuori.
Il quarto si apre con un’azione da tre punti di Pitts. Ferrara ha perso un po’ di smalto, Borra continua a segnare. Tra la fine del primo quarto e i primi minuti del secondo il parziale non lascia scampo alla Mobyt: 12-0 e gara riaperta sul canestro di Pitts (20-18). Ci mette una pezza Benfatto, ma Jackson fa centro da 3 per il 23-20 del 13’. La gara lentamente cambia, il baricentro del gioco di Roseto si sposta sulle guardie. Ferrara capisce che se non torna a stringere le maglie in difesa sono guai. Una palla rubata da Bottioni che vola a segnare, recupero di Amici, ma errore di Casadei. L’equilibrio continua, ma questa volta è Ferrara ad avere la testa avanti: 26-28 al 17’. Si sveglia Hasbrouck che pareva essersi preso una giornata di pausa, Carenza segna da lontano e senza troppi sussulti si arriva al riposo .
Terzo periodo. Roseto tira solo da fuori e Ferrara risponde col gioco interno. Tanti errori da entrambe le parti, ma la bilancia torna a pendere dalla parte della Mobyt quando Benfatto segna sei punti filati, mentre dall’altra parte fa centro solo Jackson. La Mobyt resta avanti (45-48) fino al 25’, poi Roseto trova una nuova fiammata. Jackson segna da lontano, Marini beffa Amici in penetrazione e porta a casa un canestro e un tiro libero; poco dopo anche una tripla. Gli abruzzesi toccano il +7 con un’altra tripla di Jackson, mentre Ferrara sembra incapace di segnare da lontano (1/9 alla fine del terzo quarto). Ci prova e ci riesce Amici, anche se tenere il passo dei padroni di casa è dura per la Mobyt. Perché i pericoli sono ovunque: Jackson, Pitts e Marini hanno mani calde, caldissime. Certo, la tripla di Amici riporta la sfida sul 71-70 (al 35’), ma poi Ferrara perde di nuovo la rotta. Errore banale di Hasbrouck in penetrazione, infrazione di passi di Amici e Roseto ringrazia. In un batter d’occhio Ferrara si trova inguaiata, ma soprattutto sotto di otto punti (80-72) quando a fine gara mancano poco più di cento secondi. Forse la gara si chiude qui, perché il tempo di recuperare non c’è e manca pure lo spirito giusto. Segna Benfatto da sotto, poi due liberi di Amici, ma intanto segna pure Pitts, prima che Hasbrouck commetta fallo in attacco e Ferri sbagli da lontano. Roseto festeggia ancora come aveva fatto all’andata e inguaia la Mobyt nella corsa play off. Ora a Ferrara non resta che voltare pagina in fretta.
Mauro Cavina
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