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Spal, salvezza firmata Finotto

di Paolo Negri
Spal, salvezza firmata Finotto

L’attaccante apre e chiude il poker alla Pro Piacenza. Categoria garantita

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Spal salva. Missione compiuta. Garanzia della permanenza in categoria conquistata con l’eloquente 4-0 rifilato ieri alla Pro Piacenza. Obiettivo centrato con merito e perentorietà a coronamento dell’ottima attuale serie utile: sei risultati positivi di fila, e gli ultimi tre sono altrettante vittorie.

La Spal (schierata con l'annunciato 5-3-2 ma con Nava recuperato al pari di Lazzari, e di conseguenza Di Quinzio mezz'ala e non terzino sinistro) è partita decisa, al cospetto di una Pro Piacenza dal 4-3-3 eccessivamente scolastico (e col difetto di tenere il bomber Alessandro troppo fuori dalla zona nevralgica) e dalla linea difensiva che definire imbarazzante è dire poco. Al 7' la punizione rasoterra dalla distanza di Di Quinzio ha chiamato Alfonso ad un intervento non semplice; colossale l'occasione avuta poi all'11 quando un goffo tocco di testa all'indietro di Castellana ha innescato Zigoni libero in area ma il centravanti ha tentennato eccessivamente favorendo il ritorno del macchinoso e inguardabile Sall che però ha disturbato l'attaccante inducendo forse ad un tiretto ribattuto dal portiere. Gol sbagliato gol subìto? No, perché i piacentini - per non essere da meno - al 14' hanno gettato una chance colossale: cross di Matteassi da destra, errato controllo di Bacher che diventa un assist per Alessandro ma proprio lui - dal quale sarebbe lecito non attendersi errori del genere - ha malamente ciabattato a lato.

La Spal ha continuato a provare a macinare gioco, tra alti e bassi. Al 22' da angolo a favore ha rischiato di beccare un contropiede incredibile, ma per fortuna dei biancazzurri Speziale - dopo aver vinto un rimpallo - ha malamente sbagliato il facile lancio per Alessandro. La Spal è però passata al 28' al termine di un mischione innescato dal cross di Lazzari da destra per Di Quinzio che sul secondo palo ha fatto da sponda per Zigoni: erroraccio del centravanti ma palla di nuovo a Di Quinzio, altro servizio in mezzo e Finotto da distanza ravvicinata ed in simil-rovesciata ha messo dentro. Sull'1-0 la Spal ha prodotto qualche fase di buone manovre palla a terra, ma senza incidere. La Pro Piacenza è nel frattempo passata al 4-4-2 dislocando Bacher a sinistra e accentrando Alessandro al fianco di Speziale. Ne ha guadagnato un po', tanto che la Spal ha finito col chiudersi ed ha rischiato quando al 42' Speziale si è bevuto Silvestri sul fondo, in area, col provvidenziale intervento in corner di Menegatti a coprire il primo palo.

Nella ripresa subito una botta di Gentile, con sfera fuori di poco, poi però la Spal si è portata la Pro Piacenza troppo vicina alla propria area. Niente di che, vista la pochezza avversaria (per fortuna).Ma guai scherzare col fuoco, come al 13' quando Nava ha lasciato colpevolmente crossare Castellana per la girata a lato di Speziale a sua volta non adeguatamente marcato da Cottafava. E come al 15' quando Matteassi ha pescato Barba solo sul secondo palo: scoordinato sinistro a lato. Benedetta "tristezza". L'allarme ha però indotto mister Semplici a chiamare Togni per cercare di mettere ordine, tenere palla, alzare il baricentro. Salvo poi optare per Giani al posto di Nava. Ingresso coinciso con l'immediato raddoppio: lancio di Gentile, testa di Finotto a servire Zigoni in area, controllo di petto e perfetta girata di destro. Gran gol. Poi ecco Togni per Di Quinzio. E proprio il brasiliano al 28' ha pennellato un corner per il colpo di testa vincente di Cottafava: tris a suggellare la salvezza dei biancazzurri. E poker sfiorato da Finotto con le mani di pastafrolla di Alfonso a regalare un angolo da brividi. Tutti i salmi finiscono in gloria. E in Finotto, autore del poker al 44' con apprezzabile tocco su invito di Rovini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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