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Comacchio Lidi Un successo che dà energia

Comacchio Lidi Un successo che dà energia

Promozione. Pur in otto messo ko il Porretta Il presidente Buratti tra l’euforia e la rabbia

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COMACCHIO. L'importantissimo successo colto domenica scorsa contro il Porretta, al termine di una gara ai limiti del pazzesco per quanto accaduto, ha consegnato tre punti fondamentali al Comacchio Lidi, che oggi come oggi sarebbe salvo. Una vittoria, inoltre, che inietta una grande dose di fiducia. Una gara in cui è successo davvero di tutto, in cui i rossoblù hanno subìto ben 5 espulsioni (tre giocatori, il mister e il presidente Buratti) ma sono ugualmente riusciti ad ottenere la vittoria gettando il cuore oltre l'ostacolo in un finale da thriller che, probabilmente, solo un grande giallista avrebbe potuto confezionare.

All'indomani del successo, però, gli animi sono ancora caldi specialmente per una direzione arbitrale per nulla all'altezza: «Personalmente non mi sono quasi mai espresso sulle direzioni arbitrali - afferma il presidente Lucio Buratti - ma dopo quello che è successo domenica non posso certo esimermi visto che abbiamo assistito ad un arbitraggio davvero scandaloso; difficilmente nella mia esperienza avevo visto cose del genere. L'errore ci può stare, ma quello che ci ha dato maggiormente fastidio è stato l'atteggiamento che questo “signore” ha avuto, mostrando presunzione e arroganza. Non credo ci sia un disegno per far retrocedere il Comacchio Lidi, ma quanto visto questa volta è davvero pazzesco e come società ci faremo sentire da chi di dovere».

Resta, però, la grandissima impresa degli uomini di Forlani, capaci di vincere in 8 contro 11 mostrando un carattere invidiabile: «Aver vinto una gara del genere dà una soddisfazione incredibile e il merito va al mister e a tutto il gruppo di ragazzi; molti dei quali davvero giovanissimi, che stanno dimostrando di avere oltre alle qualità tecniche anche quelle morali».

Altra nota dolente rimane il pubblico, ancora una volta accorso al “Raibosola” a numeri davvero ridotti: «Dispiace vedere così poche persone seguire una squadra che negli ultimi due-tre anni sta facendo bene; i ragazzi si stanno impegnando al massimo per salvarsi e meriterebbero un po' più di sostegno. Ci sono troppe difficoltà e vicissitudini attorno a questa squadra: il nostro obiettivo è quello di arrivare alla fine di questa stagione cercando di salvarci e mantenere la categoria, ma il prossimo anno non so se il sottoscritto e gli altri dirigenti Lo Biundo e Calderoni andranno ancora avanti».

Luca Bianchi

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