Lenzi incita il suo Sant’Agostino «Il destino è nelle nostre mani»
SANT'AGOSTINO. Dopo la sofferta vittoria casalinga contro la Scandianese, il Sant'Agostino ora sta alla finestra a guardare cosa faranno nelle gare di recupero le altre squadre dirette concorrenti...
SANT'AGOSTINO. Dopo la sofferta vittoria casalinga contro la Scandianese, il Sant'Agostino ora sta alla finestra a guardare cosa faranno nelle gare di recupero le altre squadre dirette concorrenti dei ramarri nella corsa per i playoff. Di certo i tre punti conquistati dai ragazzi di Ferrari sono pesantissimi, anche se la prestazione della squadra nel primo tempo non è stata proprio all'altezza delle potenzialità della compagine ramarra; al contrario della Scandianese, che era decisamente più spregiudicata e che aveva sfiorato il colpaccio. «Abbiamo vinto questa partita quando pensavamo ormai di averla persa - dichiara il presidente dei ramarri Bruno Lenzi -: lo ammetto, non è stata una delle nostre migliori partite. Abbiamo affrontato un buon avversario che corre molto, che pressa e ci hanno fatto molto soffrire. La vittoria è stata ottenuta con un grande cuore. Il calcio toglie e dà e questa volta abbiamo avuto; nel corso del campionato abbiamo perso alcune partite in maniera davvero sfortunata».
Presidente, si può dire che nel primo tempo sembrava che non foste scesi in campo?
«Assolutamente sì. Lo ammetto, eravamo orribili: giocavamo senza alcuna idea. Abbiamo incassato il gol a causa di un gravissimo svarione della difesa, un'ingenuità grossa che dobbiamo assolutamente evitare di qui alla fine della stagione regolare ma anche durante l'appendice dei playoff, se ci saranno».
Alla fine della partita abbiamo visto qualche momento di nervosismo da parte della formazione ospite, lei cosa dice in merito ?
«Sono cose che capitano. Posso capire come ci si senta quando nei minuti di recupero perdi una partita che stavi meritatamente vincendo».
E ora ci sarà il rush finale per i playoff
«Io dico che il nostro destino è nelle nostre mani. Ai miei giocatori voglio dire una frase tipica del mondo del calcio: palla lunga e pedalare».
Gabriele Sbattella
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