Perchè pensare ai play off non appare realistico
FERRARA. Sull’onda della soddisfazione per la serie positiva, domenica il presidente spallino Walter Mattioli ha tratto un bilancio lusinghiero sintetizzabile così: - la società è soddisfatta perchè...
FERRARA. Sull’onda della soddisfazione per la serie positiva, domenica il presidente spallino Walter Mattioli ha tratto un bilancio lusinghiero sintetizzabile così:
- la società è soddisfatta perchè ha visto avvalorata la propria tesi secondo cui i precedenti problemi della squadra erano soprattutto di ordine psicologico e non tecnico
- il club si sente confortato dal lavoro di mister Semplici e giudica azzeccata la scelta fatta dopo l’esonero di Brevi
- i vertici biancazzurri ritengono che il tempo abbia premiato le decisioni prese, la valutazione dell’organico ed i rinforzi invernali: l’esplosione di Finotto, la media realizzativa di Zigoni e la convocazione di Nava nella Nazionale Under 20 (tre esempi) portano acqua al mulino della società
Mattioli ha poi fatto un’ammissione: «Ora che ci siamo sbloccati può ancora succedere di tutto, e non fatemi specificare oltre...».
Chiara l’allusione ad un possibile obiettivo play off. Un entusiasmo apprezzabile e contagioso, quello del presidente, ma... La Spal ha 10 punti meno della Reggiana terza in classifica (e che deve recuperare una gara). Il Pisa, quarto a +4 sulla Spal, deve sì recuperare proprio a Reggio ma il quarto posto non avrà valenza, ai play off vanno le due migliori quarte dei tre gironi: nel gruppo A il Bassano ha 58 punti, nel C la Juve Stabia 56, nel B appunto il Pisa è a 47 (con teorica possibilità di essere a 50, pur se è in caduta libera). Ci sta tutto, però i play off per la Spal non sembrano obiettivo realistico.
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