Spal, ancora sette gare per giocarsi il futuro
Dei 25 atleti in organico solo 9 hanno il contratto per la prossima stagione
FERRARA. Da qui alla fine del campionato restano 7 partite e 21 punti in palio. Da quanti ne conquisterà la Spal, e da come lo farà, dipenderanno le valutazioni e le scelte (o parte delle stesse) della società per quanto riguarda l’allestimento dell’organico per la prossima stagione, sia in riferimento all’allenatore che ai giocatori.
Se per quanto riguarda mister Semplici le sensazione del momento è che il tecnico - per il quale domenica scorsa sono state spese parole importanti da parte del patron Simone Colombarini - sia avviato verso una conferma, sul fronte degli atleti il cantiere rischia di essere molto ampio. Dei 25 giocatori attualmente in “rosa”, infatti, appena 9 sono legati contrattualmente anche per la prossima stagione (od oltre). Si tratta di Lazzari, Gasparetto, Cottafava, Giani, Rosina, Bellemo, Gentile, Di Quinzio e Finotto. Tra quelli in scadenza, la società entro fine mese deve decidere se esercitare l’opzione per Fioretti, così come un’opzione per la prossima stagione esiste anche per Capece. In ogni caso, è evidente che con tutta probabilità si andrà verso una profonda riformulazione dell’organico.
La questione non andrà ovviamente affrontata e risolta nell’immediato. I vertici biancazzurri agiranno di concerto con il tecnico (ed in tal senso la conferma di Semplice renderebbe più agevole tale processo) e, come detto, le prossime partite rivestiranno una certa valenza per vedere le indicazioni che verranno dal collettivo e da molti singoli in particolare. Se la Spal ribadirà l’attuale fasce ascendente (sei risultati utili di fila, e gli ultimi tre sono altrettanti successi), se mostrerà ulteriori progressi sul piano del gioco - e questo è un aspetto che Semplici sottolinea con frequenza - e se raggiungerà un traguardo (il diritto di accedere al tabellone della prossima Coppa Italia Tim) cui la società tiene apertamente, allora è possibile che le scelte del club si orientino verso un più ampio numero di conferme. Tenendo presente che non tutti tra i giocatori che pure hanno il contratto sono teoricamente destinati a restare, e che tra quelli in prestito bisognerà appurare quanti se ne vorranno trattenere e se sarà possibile un’eventuale trattativa in tal senso con le società che ne detengono il cartellino (ad esempio la Juventus per Gerbaudo, il Milan per Zigoni, l’Atalanta per Nava e chi tra Empoli e Udinese definirà la proprietà di Rovini).
Comunque, staff dirigenziale e allenatore sono d’accordo su una cosa: guai se a questo punto, “solo” perchè la salvezza è stata conquistata, ci fosse un calo. In tal senso la partita di domenica ad Ancona sarà un bel banco di prova. Gara senza pressioni, tra due squadre ormai prive di assilli (i marchigiani perdendo a Santarcangelo hanno buttato alle ortiche l’ultima chance di poter sperare di correre ancora per il terzo posto): di conseguenza, si vedrà chi metterà in campo maggiori motivazioni. La Spal, vincendo, supererebbe l’Ancona, anche se i dorici dovranno recuperare la partita di Pistoia.
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