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Vitiello tifa dall’ospedale e il Gallo ne vince due

Vitiello tifa dall’ospedale e il Gallo ne vince due

Grave incidente stradale l’1 febbraio: «Temevo di non camminare più, ora la paura è passata»

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Salvo per miracolo, Biagio Vitiello torna a camminare e il suo Gallo vince due partite di fila per centrare la salvezza. E’ l’incredibile storia del centrocampista classe 1994 di Altedo arrivato quest’anno in Prima Categoria nelle fila granata dopo aver giocato l’anno scorso nel Granamica. Giocatore di indubbie qualità balistiche che avrebbe dovuto essere d’aiuto in campo a capitan Bizzo e compagni. Invece, la sorte gli ha riservato un brutto scherzo. Era l’1 febbraio scorso, quando rientrando a casa dopo aver cenato con gli amici è finito fuori strada sulla via Ferrarese. Attimi di paura, trasporto d’urgenza al Maggiore e successivamente all’ospedale di Imola. Per diversi giorni si è temuto che non potesse più camminare. «Ho pianto tantissimo - ricorda Vitiello -, la paura che fosse lesionata la spina dorsale non mi faceva dormire la notte. Sono stati giorni terribili. Io sono uno forte e credo di non aver mai pianto prima. Invece, la sensazione che a 20 anni la mia vita sarebbe potuta cambiare tanto drasticamente mi toglieva il fiato. Non ci volevo pensare, ma era inevitabile. Ringraziavo per essere vivo, ma avevo tremendamente paura di non rialzarmi. L’incidente fu pura fatalità, sono uscito di strada, ma non ricordo niente. Poi per una settimana sono rimasto in coma farmacologico, ringrazio i medici per quello che hanno fatto».

La bella notizia è che la riabilitazione ha funzionato e dopo Pasqua il giocatore potrà tornarsene a casa: «Non vedo l’ora, in ospedale mi trattano benissimo, ma tornare alla mia vita di prima non ha davvero prezzo. Da qualche giorno cammino, quindi il pericolo è scampato. Di tornare a giocare per ora non se ne parla, la salute viene prima di tutto. Solo quando i medici mi diranno che correrò gli stessi rischi di chi non si è mai fatto male così seriamente allora tornerò in campo. Ma la paura che una botta possa paralizzarmi mi impedisce di pensare solo a rimettere gli scarpini ai piedi».

Impossibile biasimarlo, ma il suo tifo da lontano per ora ha funzionato: «Incredibile, contemporaneamente a miei primi passi, il Gallo ha vinto due partite di fila. Io faccio ovviamente il tifo per i miei compagni e li sento molto spesso per sapere cosa hanno fatto la domenica. Ringrazio loro e la società per tutto l’affetto».

Corrado Magnoni

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