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«Spal senza assilli Poi penserà alla B»

di Paolo Negri
«Spal senza assilli Poi penserà alla B»

L’ex è osservatore della Samp: l’obiettivo deve essere quello

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FERRARA. Uno sguardo privilegiato sul campionato. E’ quello di Gabriele Morganti, ex libero di Spal in B ed Ancona in C (tra le altre, perchè con Catanzaro, Como e Cesena ha pure collezionato bei campionati di serie A). Marchigiano di Senigallia, già trainer di Chieti e San Marino, Morganti da due anni lavora come osservatore della Sampdoria (ma non gli dispiacerebbe nemmeno tornare ad allenare), e per questo è spesso anche sui campi del girone B di Lega Pro (e non solo, ovviamente: la settimana scorsa ha seguito il Perugia in B).

Domenica sarà al “Del Conero” per seguire due delle sue vecchie squadre?

«Non lo so ancora, dipenderà dal programma che mi darà la Sampdoria, attendo comunicazioni domani (oggi; ndr)».

Che dice di questo campionato?

«Spero che nessuno se ne risenta, ma in tutta sincerità mi sembra che il girone B sia globalmente il più modesto dei tre raggruppamenti della categoria. C’è poca qualità complessiva, anche alcune delle squadre di testa giocano male. Alla fine prevale chi ha più organizzazione e magari qualche buona individualità, soprattutto in attacco, vedi il Teramo con Donnarumma e Lapadula».

Ma qualcuno che le è piaciuto ci sarà, no?

«Diawara del San Marino mi ha fatto una grande impressione. Poi un paio di giovani difensori centrali del Pontedera (Redolfi e Madrigali; ndr)».

Veniamo ad Ancona-Spal di domenica: che partita sarà?

«Le due squadre hanno raggiunto l’obiettivo della tranquillità in classifica: l’Ancona con il rammarico di aver perso a Santarcangelo dove ha visto sfumare la possibilità di restare agganciata al carro play off, i biancazzurri grazie alla bella serie di risultati utili infilati di recente. Da qui in avanti potranno giocare senza assilli, a viso aperto, per tentare di scalare qualche posizione. Per questo penso che al “Del Conero” si possa assistere ad un confronto interessante, con la possibilità che emergano le caratteristiche di questo o quell’elemento, di giocatori non “imprigionati” dalla tensione causata da obblighi di graduatoria».

La Spal che Ancona deve aspettarsi?

«Una squadra camaleontica, che cambia modulo anche due o tre volte nell’arco della stessa partita. E poi mister Cornacchini è un trascinatore, un condottiero, un allenatore che ha creato un grande spirito di gruppo».

La scorsa estate la Spal ha fatto un lungo corteggiamento a Sampietro, della Sampdoria, poi finito all’Ancona...

«Centrocampista classico, buon piede, ideale se gioca in una mediana “a tre”, forse un po’ meno a suo agio “a due”».

Della “sua” Spal che dice?

«Che deve puntare alla serie B, con valori veri e giovani di reale prospettiva. So che la società è seria, all’altezza. Mi auguro che venga attuata una programmazione importante in modo che nella prossima stagione la squadra possa competere per la promozione. Ferrara e la Spal lo meritano».

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