La Nuova Ferrara

Sport

Martelossi fa il pieno Mobyt, serve energia

Martelossi fa il pieno Mobyt, serve energia

E Maiarelli parla della società: «Lavoriamo per il futuro»

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Dopo Roseto, ecco Chieti. La Mobyt oggi pomeriggio ripartirà alla volta dell’Abruzzo dove domani (Pala Tricalle, ore 18) affronterà la Proger in un altro scontro che vale due punti fondamentali per un “pass” playoff. «A questo punto è forse meglio affrontare una compagine motivata - le parole di coach Martelossi -, dando vita ad una gara vera. Adesso, dal punto di vista fisico, è difficile essere al 100%: quindi in questo momento contano molto le energie nervose». Avversaria sarà una compagine che ancora lotta per i playoff e che presenta, oltre all’accoppiata Hamilton-Sollazzo, anche buoni italiani. «La Proger è quella che più di tutte è riuscita a coniugare la valorizzazione dei giovani con i risultati - spiega Martelossi -: un grande merito. Ha fatto due gironi abbastanza equilibrati, così meritano assolutamente di essere in lizza per i playoff». Se contro Roseto temeva i lunghi, Chieti presenta esterni davvero molto pericolosi. «La qualità degli esterni può fare la differenza, al di là di Hamilton e Sollazzo. Altro aspetto è la capacità di mettersi in proprio, su iniziative individuali, di uno contro uno. In attacco saranno molto pericolosi». Ancora una volta l’aspetto difensivo risulterà decisivo... «A Roseto avevamo commesso più errori durante il primo tempo, portandoci delle scorie dietro. Anche dopo alcuni giorni non c’è niente di differente rispetto a domenica scorsa: tutto passerà dalla capacità di essere concentrati nei momenti più delicati, nella capacità di aiutarsi. Non fermando il pallone, ma giocando con consistenza anche nei momenti difficili. In più, molto dipenderà dall’arbitraggio, che dovrà essere equilibrato. Equilibrato significa che i giocatori devono riuscire ad esprimere anche il lato tecnico» ha chiuso Martelossi.

Bullismo

Anche i giocatori biancazzurri dicono “no al bullismo”. Mercoledì pomeriggio, Ferri e compagni hanno trovato il tempo per dare un segnale di partecipazione alla bella iniziativa organizzata dai giovani della parrocchia di Massafiscaglia: “C’è chi dice no”. Il 18 aprile al Pala Boschetto è stata organizzata una giornata di dibattito e sport per riflettere sul tema molto attuale del bullismo. I giocatori della Mobyt si sono prestati a qualche scatto con gli organizzatori dell’evento per esprimere con forza un messaggio contro le discriminazioni tra adolescenti.

L’intervento di Maiarelli

Parallelamente alle vicende sportive, prosegue anche il lavoro societario per dare un futuro alla Pallacanestro Ferrara. A inizio settimana aveva parlato il presidente Bulgarelli: «Ho incontrato Tagliani e Merli, che hanno dimostrato grandissima attenzione perché siamo un patrimonio rilevante per la città. Non voglio creare un altro caso estivo e non intendo mollare, però non posso restare da solo. Abbiamo davanti due mesi e le somme che sono da mettere sul tavolo non elevatissime. Invito Maiarelli ad aiutarmi, so che possiamo fare qualcosa di buono». E ieri, lo stesso Riccardo Maiarelli ha speso due parole sulla situazione: «Stiamo continuando a lavorare per garantire il futuro della società, nel giro di qualche settimana ci potrebbero essere delle novità. Ora pensiamo a concludere nella maniera migliore la stagione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google