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CALCIO SERIE C

Adesso la Spal ha la Coppa come obiettivo

Adesso la Spal ha la Coppa come obiettivo

Ad Ancona l’attende una sfida impegnativa Ma i biancazzurri vogliono risalire ancora

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FERRARA. La Spal chiude oggi un marzo molto positivo (3 vittorie e 2 pari) allo stadio del Conero di Ancona (fischio d’inizio alle 14.30), dove trova una formazione di casa che forse non ha più molto da chiedere a questo campionato. Si potrebbe dire la stessa cosa della squadra guidata da Leonardo Semplici, anche se il trainer ha precisato che per la salvezza manca ancora qualche punto. L’obiettivo Coppa Italia “dei grandi”, alla quale accedono le prime otto della classifica finale, sembra al momento la massima aspirazione per entrambe le contendenti di oggi, visto che la Reggiana, terza, sembra ancora troppo lontana anche per i dorici, che hanno però una gara da recuperare. E visti i punti delle quarte nei gironi A e C, è pressoché certo che sarà la quarta del girone B a non accedere agli spareggi-promozione. Senza troppi assilli di classifica, però, potrebbe anche uscirne una bella partita, giocata a viso aperto.

I biancazzurri

Dopo i sette giorni di fuoco con 9 punti in tre gare, mister Semplici ha fatto staccare la spina ai giocatori, concedendo due giornate libere, lunedì e martedì. Due soli gli indisponibili: lo squalificato Silvestri e Landi, alle prese con un ginocchio gonfio per una botta rimediata nello spezzone finale della gara a L’Aquila. Essendo chiaro l’intento dell’allenatore toscano di non snaturare un impianto di gioco ormai collaudato, non ci sono da attendersi particolari sorprese dalla formazione: unico dubbio in difesa, con il ballottaggio tra Giani e Aldrovandi (con il primo decisamente favorito) a giocarsi la maglia da titolare al posto di Silvestri. Dovesse essere scelto il primo, andrà sul centrosinistra, con Cottafava perno centrale e Gasparetto sul centrodestra; dovesse essere scelto il secondo, probabilmente sarà lui ad agire sul versante destro, con lo slittamento dell’ex Cittadella a sinistra. Per il resto, reparto completato da Menegatti in porta e Lazzari e Nava - quest’ultimo impegnato in settimana anche con la Nazionale Under 20 di Evani, che lo ha riconvocato per il match contro la Svizzera di giovedì - sugli esterni. A centrocampo sembra inamovibile il terzetto composto da Capece in cabina di regia con Di Quinzio a sinistra e Gentile a destra, entrambi diventati pedine imprescindibili nello scacchiere tattico dell’allenatore. E davanti, dopo l’ottima prova contro la Pro Piacenza, naturale pensare alla continuità del duo Zigoni-Finotto, che sono in grande spolvero. Rimane ancora a casa Filippini a completare il recupero dopo il lungo stop.

L’avversario

L’Ancona ha veleggiato costantemente in acque tranquille e non è mai stato invischiato nella zona pericolo. La squadra marchigiana, dopo un inizio di torneo con una migliore media punti nelle gare esterne, ha aggiustato il tiro anche in casa. Complessivamente il ruolino di marcia interno parla di 6 vittorie, 7 pareggi e 2 sconfitte, con l’ultima di queste due che è però datata fine novembre contro il Gubbio. Nel solo 2015 in 6 gare interne 14 punti raccolti, frutto di 4 vittorie e 2 pareggi. Sono 36 le reti complessive segnate, 30 quelle al passivo. Oggi la formazione marchigiana giocherà con la maglia celebrativa dei 110 anni della società.

L’obiettivo

Le tifoserie di Ancona e Spal sono legate da uno storico gemellaggio, che oggi verrà ulteriormente rinnovato, anche se sull’affluenza complessiva non ci sarà probabilmente da aspettarsi troppo. Dalla prestazione della Spal, invece, si attendono nuove risposte: dalla qualità di questo finale di campionato dipenderanno anche alcune conferme o meno per la prossima stagione. D’accordo che la classifica è quasi a posto, che la maglia prestigiosa della Spal va onorata sempre, dovunque e comunque, ma anche giocare per garantirsi un futuro, qui o altrove, dovrebbe essere uno stimolo per fare bene.

Andrea Tebaldi