Mobyt, crocevia playoff Chieti è tappa importante
Alle 18 in Abruzzo un match che pesa molto per la classifica Locali capaci di fiammate e forti con gli esterni. Gli estensi non possono sbagliare
FERRARA. Ci sono partite che pesano molto sull’esito di una stagione. E quella che la Mobyt giocherà oggi a Chieti (palla a due alle 18) potrebbe essere rubricata in questo modo. E’ vero che il campionato non è ancora arrivato al momento dei verdetti definitivi, ma è altrettanto vero che ci sono gare che influenzano il destino più di altre. E allora, dopo che Roseto ha chiuso la porta del secondo posto (seppur temporaneo) in faccia alla Mobyt, le occasioni per fare punti si riducono sempre più. Anzi, restano solo quattro. E per uscire dal gruppone selvaggio delle squadre che inseguono Treviso (ormai certa di entrare nei playoff) la Mobyt non può assolutamente sprecare occasioni.
Le statistiche dicono che Chieti, in casa, è sostanzialmente molto difficile da battere. Ha vinto dieci volte in tredici gare e le uniche ad espugnare il PalaTricalle sono state Treviso, Treviglio e Matera. Insomma, cuore e tecnica devono essere di contorno alla voglia di fare risultato e alla cattiveria agonistica che la Mobyt dovrà mettere in campo per fermare le Furie. Le flebili speranze di agganciare i playoff per la Proger non possono essere un alibi per la Mobyt, che si dovrà attendersi un’avversaria motivata e battagliera. Del resto, quando arriva Ferrara e il miglior americano del torneo, leggi Kenny Hasbrouck, tutti sono pronti ad indossare il vestito della festa per fare bella figura. Una cosa è certa: sarà interessante vedere se, ancora una volta, l’americano di Ferrara dovrà faticare tanto per trovare spazi in attacco e se su di lui sarà concessa una difesa ai limiti del regolamento, come avvenuto molte volte nelle gare in trasferta.
In ogni caso, la Mobyt dovrà giocare una gara tutta grinta per strappare a Chieti i due punti. Non bastano i dubbi sulle condizioni non ottimali del forte play Hamilton e della guardia Palermo per far stare più tranquilla la Mobyt. Nella banda di “Cedro” Galli ci sono uomini a sufficienze per impensierire Ferrara. La Proger è squadra che vive di improvvise fiammate e ha il baricentro del proprio gioco sbilanciato sulle guardie e sul tiro da fuori. Il talento di uomini come Sollazzo (capace di 18 punti a partita), Monaldi, Ancellotti o il lungo Sergio, fanno di Chieti una squadra da prendere con le dovute cautele. Specialmente in una gara che per la Mobyt ha un peso specifico molto elevato. All’andata quella contro Chieti fu la gara d’esordio di coach Martelossi, nonché la sua prima vittoria. Ora potrebbe essere una sfida decisiva per la corsa playoff. In ogni caso, un crocevia importante per la stagione della Mobyt che continua a cullare il sogno di arrivare tra le prime quattro.
Mauro Cavina
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