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Tripletta di Kakà e il Kaos esulta Il Rapidoo Latina s’arrende ai neri

Tripletta di Kakà e il Kaos esulta Il Rapidoo Latina s’arrende ai neri

FERRARA. La trasferta, vittoriosa, ad Asti senza di lui, corso in ospedale per la nascita della figlia vittoria. Poi, tre settimane di stop al campionato. Finalmente, la partita in casa, con la...

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FERRARA. La trasferta, vittoriosa, ad Asti senza di lui, corso in ospedale per la nascita della figlia vittoria. Poi, tre settimane di stop al campionato. Finalmente, la partita in casa, con la neonata tenuta in braccio fino a un istante prima del match. E quella voglia matta di mettersi il pollice in bocca, per dedicargli il gol del papà-bomber. Il sogno di Kakà si è realizzato, per ben tre volte ieri, nel match interno con la Rapidoo Latina: tripletta, successo in rimonta e festa.

Ma è a Latina che l’inizio del match dice decisamente meglio. Senza Andrè (tribuna) e Bertoni (squalificato), Leopoldo Capurso presenta un quintetto a evidente propensione offensiva, e in difesa concede qualche spazio. Il primo ad approfittarne è Maina, che su calcio d’angolo trova il destro che s’infila in rete, ma solo dopo la deviazione tanto decisiva quanto involontaria dell’ex Lara (4’38”). Sull’onda dell’entusiasmo, Battistoni coglie un palo clamoroso a Laion battuto. Inevitabilmente la pressione ferrarese aumenta e, dopo un paio d’occasioni mancate con Halimi e Pedotti, è Kakà, imbeccato da un lancio calibrato al millimetro da Laion, a stoppare la sfera di petto spalle alla porta e a trovare la girata che vale l’1-1 all’intervallo. La ripresa si apre ancora nel segno di Kakà: dopo appena 3’, da posizione piuttosto defilata, indovina il diagonale giusto per infilare Chinchio per la seconda volta nella serata, a questo punto già prolifica per il neo papà, che dedica alla piccola Victoria entrambe le reti messe a segno. Ma per lui non è ancora arrivato il momento di smettere di esultare: con Latina sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, e con la porta completamente sguarnita, Laion offre al suo pivot un cioccolatino solo da scartare. Kakà non si fa pregare e timbra il cartellino per la terza volta, lanciando il Kaos verso zone di classifica fino a questo momento inesplorate, ma che di sicuro sono ampiamente in linea quelle che erano - e sono - le reali ambizioni del patron Calzolari a inizio stagione.

Costantino Felisatti

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