La Nuova Ferrara

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parapiglia per il selfie stile totti dei bolognesi

Gorino dall’esaltazione al crollo

Sull’1-1 manca una clamorosa occasione e viene travolto dal Basca

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Volontà e carattere non bastano al Gorino, per uscire indenne dalla trasferta bolognese contro il solito, vitalissimo Basca di mister De Furia. Prima frazione ricca di emozioni, reti, prodezze, errori ed isterismi. Al 2' è già 1-0 per il Basca; dalla destra cross di Pizzi, nell'area piccola sonnecchia la difesa, così Luppi è lesto a fulminare, con una girata imparabile, l'estremo difensore biancazzurro Cavallari. Dopo due opportunità equamente divise (5' Ferrari, 8' Trecco), il pari ospite al 17', quando un corto retropassaggio della difesa locale al portiere, mette in moto Grandi: la punta estense riesce a rubare il tempo a Bertocchi in uscita ed insacca a porta vuota l'1-1. E' il momento migliore del Gorino che, al 28', si divora il sorpasso con una doppia occasionissima Barone-Bergamini, col portiere dei locali prodigioso a respingere la prima conclusione, poi libera la difesa sulla ribattuta. Sliding doors Gorino, perché al 37' il Basca trova il 2-1; punizione scodellata in area, Cavallari in uscita travolge Bartolai, sfera che arriva a Capone che insacca al volo a porta vuota. I bolognesi festeggiano la rete sotto la tribuna con il selfie di Capone stile "Totti nel derby" e apriti cielo. Permalosità calcistiche, offese di lesa maestà e nel cerchio di centrocampo è un patetico parapiglia con l'arbitro, aiutato dal mister ospite, a riportare l'ordine. Nel recupero (47'), il tris dei padroni di casa con Govoni, servito in area da Luppi, che insacca con un rasoterra angolato.

Ripresa combattuta, ma più tranquilla, visto il risultato già pesante per gli ospiti; al 70' Bergamini prova il pallonetto in area, Bertocchi decisivo, con un colpo di reni, ad alzare la sfera oltre la traversa. Nel finale Basca più volte vicino al 4-1 ma finisce senza ulteriori emozioni. I bolognesi si prendono la soddisfazione di avvicinarsi alle zone nobili della classifica mentre il Gorino resta impantanato sempre più sul fondo.

Gianluca Orefice

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