Righini segna all’86’ e l’Argentana evita la beffa
Il Massa Lombarda in vantaggio con un gol di mano, i granata trovano il meritato pari verso lo scadere. Arbitro contestato
ARGENTA. Poteva essere un vergognoso furto, ma, alla fine, l'Argentana è riuscita a ri -agguantare il pareggio contro il Massa Lombarda, dopo la pazzesca svista arbitrale in occasione del gol degli ospiti. Dopo un primo tempo soporifero, l'episodio che cambia la partita: il Massa Lombarda va in vantaggio grazie alla deviazione con il pugno a braccio proteso di Ricupa, che sigla lo 0-1 tra le veementi proteste dei padroni di casa.
Feriti nell'orgoglio e con la rabbia di chi si sente ingiustamente punito, i ragazzi di mister Simeoni reagiscono e trovano il pareggio a 4' dal termine con Righini. È il gol che rende la giornata meno amara e sicuramente meno aberrante rispetto a quella del disastroso direttore di gara Villa. Un punto che, inoltre, permette di mantenere a debita distanza proprio la formazione romagnola.
Cominciano meglio gli ospiti. Al 5', un lancio dalle retrovie sorprende la linea difensiva granata, con Ricupa che si presenta solo davanti a Ruffilli, ma il portiere dell'Argentana riesce a respingere con i piedi. Lo stesso centravanti, cercato proprio dal patron Bruschi durante il mercato invernale, va a qualche centimetro dal vantaggio al 17', quando il suo colpo di testa sugli sviluppi di un corner esce di un soffio. Per tutta la prima frazione, l'Argentana è assopita, rinunciataria, inconcludente, lontana parente di quella ammirata negli ultimi mesi. Risultato: zero tiri in porta e una sola occasione, con Donati, al 43', la cui conclusione è terminata altissima.
La ripresa è immediatamente più vivace. Le lunghe rimesse di Amadori creano scompiglio in area romagnola, con i granata che protestano due volte per un fallo di mano in area più che evidente e per la netta trattenuta su Righini, ma l'arbitro non vede. Pagani, al 49', costringe Giovannini a una super parata con un destro dal limite molto insidioso; poi, al 56', succede il misfatto raccontato in apertura. Se ne accorgono tutti, tranne l'arbitro e i suoi assistenti, che convalidano. La disonestà prevale: l'attaccante massese scappa via esultando sapendo di averla fatta franca e la partita non solo è falsata, ma anche rovinata a causa dell'alta tensione che ne consegue. L'Argentana prova nervosamente a reagire, ma manca la lucidità necessaria per costruire azioni. Fino all'86': Donati serve in profondità sulla sinistra Amadori, assist, e Righini segna il quanto mai meritato pareggio: 1-1.
È il gol che almeno non sortisce una tremenda e ingiusta beffa.
Daniele Carnaroli
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