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Vince la Portuense grandi firme

Vince la Portuense grandi firme

Rolfini, Franceschini, Gennari, Buriani: il Torconca è spazzato via e la classifica sorride

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PORTOMAGGIORE. Non dura neanche un tempo la partita tra Portuense e Torconca. Il triplice fischio del direttore di gara arriva puntuale dopo 92’ di gioco, ma sportivamente parlando già al 36’ la sfida aveva ben poco da dire, con i rossoneri in vantaggio per 4-0 sulla formazione romagnola, in totale disarmo di fronte al maggior tasso tecnico dell’”11” di mister Buriani, riversatosi all’attacco sin dai minuti iniziali. Ma il gioiellino rossonero non dovrà aspettare molto prima di esultare: corre il 6’ quando Braiati, con una pregevole torre in area di rigore, lo pesca libero a pochi passi dalla porta, e la girata, a quel punto, è di una facilità estrema: 1-0.

Nubi sul Torconca, che diventano nuvoloni grigi quando Franceschini trova l’incornata giusta su calcio d’angolo di Buriani e realizza il raddoppio immediato della Portuense (12’): 2-0.

Che la partita sia a senso unico è ormai chiaro, ma i padroni di casa, per non saper né leggere e né scrivere, continuano a macinare gioco, soprattutto sulla corsia laterale di destra, dove Luciani è un autentico stantuffo instancabile. L’ex Argentana meriterebbe il gol personale, ma anche l’assist a Gennari fa bene alla salute, e poi è il destro del centrocampista a fare il resto per il 3-0.

Ma la festa non è finita: anche Daniele Buriani si toglie la soddisfazione di finire sul tabellino dei marcatori, andando a concludere di testa l’ennesimo traversone al bacio proveniente dal piede dell’ispiratissimo Luciani: 4-0.

Gioco, partita e incontro Portuense, ma – purtroppo o per fortuna – prima del fischio finale bisogna aspettare altri 54’, nei quali i rossoneri si limitano a gestire il risultato con parsimonia, forse anche con leggerezza, ed è proprio approfittando di un grossolano errore di Franceschini che Nesi si ritrova davanti a Simoni. Dribbling secco e palla depositata in rete per il 4-1.

Ma è un gol che non fa male al morale rossonero, anzi, serve a svegliare l’ambiente dal torpore della ripresa, e in rapida successione Marongiu e Rolfini vanno vicini al gol del pokerissimo, risparmiato magnanimamente dall’arbitro che, a tempo scaduto, non concede un evidente rigore alla Portuense per atterramento dello stesso Rolfini. Poco male, fossero tutte tranquille così le domeniche.

Costantino Felisatti

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